venerdì, febbraio 28, 2014

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 28 :

[1] Allora Isacco chiamò Giacobbe , lo benedisse e gli diede questo comando : " Tu non devi prender moglie tra le figlie di Cànaan .

[2] Su , và in Paddan-Aram , nella casa di Betuèl , padre di tua madre , e prenditi di là la moglie tra le figlie di Làbano , fratello di tua madre .

[3] Ti benedica Dio onnipotente , ti renda fecondo e ti moltiplichi , sì che tu divenga una assemblea di popoli .

[4] Conceda la benedizione di Abramo a te e alla tua discendenza con te , perché tu possieda il paese dove sei stato forestiero , che Dio ha dato ad Abramo ".

[5] Così Isacco fece partire Giacobbe , che andò in Paddan-Aram presso Làbano , figlio di Betuèl , l'Arameo , fratello di Rebecca , madre di Giacobbe e di Esaù .

[6] Esaù vide che Isacco aveva benedetto Giacobbe e l'aveva mandato in Paddan-Aram per prendersi una moglie di là e che , mentre lo benediceva , gli aveva dato questo comando : " Non devi prender moglie tra le Cananee ".

[7] Giacobbe aveva obbedito al padre e alla madre ed era partito per Paddan-Aram .

[8] Esaù comprese che le figlie di Cànaan non erano gradite a suo padre Isacco .

[9] Allora si recò da Ismaele e , oltre le mogli che aveva , si prese in moglie Macalat , figlia di Ismaele , figlio di Abramo , sorella di Nebaiòt .

[10] Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran .

[11] Capitò così in un luogo , dove passò la notte , perché il sole era tramontato ; prese una pietra , se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo .

[12] Fece un sogno : una scala poggiava sulla terra , mentre la sua cima raggiungeva il cielo ; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa .

[13] Ecco il Signore gli stava davanti e disse : " Io sono il Signore , il Dio di Abramo tuo padre e il Dio di Isacco . La terra sulla quale tu sei coricato la darò a te e alla tua discendenza .

[14] La tua discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai a occidente e ad oriente , a settentrione e a mezzogiorno . E saranno benedette per te e per la tua discendenza tutte le nazioni della terra .

[15] Ecco io sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai ; poi ti farò ritornare in questo paese , perché non ti abbandonerò senza aver fatto tutto quello che t'ho detto ".

[16] Allora Giacobbe si svegliò dal sonno e disse : " Certo , il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo ".

[17] Ebbe timore e disse : " Quanto è terribile questo luogo ! Questa è proprio la casa di Dio , questa è la porta del cielo ".

[18] Alla mattina presto Giacobbe si alzò , prese la pietra che si era posta come guanciale , la eresse come una stele e versò olio sulla sua sommità .

[19] E chiamò quel luogo Betel , mentre prima di allora la città si chiamava Luz .

[20] Giacobbe fece questo voto : " Se Dio sarà con me e mi proteggerà in questo viaggio che sto facendo e mi darà pane da mangiare e vesti per coprirmi ,

[21] se ritornerò sano e salvo alla casa di mio padre , il Signore sarà il mio Dio .

[22] Questa pietra , che io ho eretta come stele , sarà una casa di Dio ; di quanto mi darai io ti offrirò la decima ". 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 29 :

[1] Poi Giacobbe si mise in cammino e andò nel paese degli orientali .

[2] Vide nella campagna un pozzo e tre greggi di piccolo bestiame , accovacciati vicino , perché a quel pozzo si abbeveravano i greggi , ma la pietra sulla bocca del pozzo era grande .

[3] Quando tutti i greggi si erano radunati là , i pastori rotolavano la pietra dalla bocca del pozzo e abbeveravano il bestiame ; poi rimettevano la pietra al posto sulla bocca del pozzo .

[4] Giacobbe disse loro : " Fratelli miei , di dove siete ?". Risposero : " Siamo di Carran ".

[5] Disse loro : " Conoscete Làbano , figlio di Nacor ?". Risposero : " Lo conosciamo ".

[6] Disse loro : " Sta bene ?". Risposero : " Sì ; ecco la figlia Rachele che viene con il gregge ".

[7] Riprese : " Eccoci ancora in pieno giorno : non è tempo di radunare il bestiame . Date da bere al bestiame e andate a pascolare !".

[8] Risposero : " Non possiamo , finché non siano radunati tutti i greggi e si rotoli la pietra dalla bocca del pozzo ; allora faremo bere il gregge ".

[9] Egli stava ancora parlando con loro , quando arrivò Rachele con il bestiame del padre , perché era una pastorella .

[10] Quando Giacobbe vide Rachele , figlia di Làbano , fratello di sua madre , insieme con il bestiame di Làbano , fratello di sua madre , Giacobbe , fattosi avanti , rotolò la pietra dalla bocca del pozzo e fece bere le pecore di Làbano , fratello di sua madre .

[11] Poi Giacobbe baciò Rachele e pianse ad alta voce .

[12] Giacobbe rivelò a Rachele che egli era parente del padre di lei , perché figlio di Rebecca . Allora essa corse a riferirlo al padre .

[13] Quando Làbano seppe che era Giacobbe , il figlio di sua sorella , gli corse incontro , lo abbracciò , lo baciò e lo condusse nella sua casa . Ed egli raccontò a Làbano tutte le sue vicende .

[14] Allora Làbano gli disse : " Davvero tu sei mio osso e mia carne !". Così dimorò presso di lui per un mese .

[15] Poi Làbano disse a Giacobbe : " Poiché sei mio parente , mi dovrai forse servire gratuitamente ? Indicami quale deve essere il tuo salario ".

[16] Ora Làbano aveva due figlie ; la maggiore si chiamava Lia e la più piccola si chiamava Rachele .

[17] Lia aveva gli occhi smorti , mentre Rachele era bella di forme e avvenente di aspetto ,

[18] perciò Giacobbe amava Rachele . Disse dunque : " Io ti servirò sette anni per Rachele , tua figlia minore ".

[19] Rispose Làbano : " Preferisco darla a te piuttosto che a un estraneo . Rimani con me ".

[20] Così Giacobbe servì sette anni per Rachele : gli sembrarono pochi giorni tanto era il suo amore per lei .

[21] Poi Giacobbe disse a Làbano : " Dammi la mia sposa , perché il mio tempo è compiuto e voglio unirmi a lei ".

[22] Allora Làbano radunò tutti gli uomini del luogo e diede un banchetto .

[23] Ma quando fu sera , egli prese la figlia Lia e la condusse da lui ed egli si unì a lei .

[24] Làbano diede la propria schiava Zilpa alla figLia , come schiava .

[25] Quando fu mattina ... ecco era Lia ! Allora Giacobbe disse a Làbano : " Che mi hai fatto ? Non è forse per Rachele che sono stato al tuo servizio ? Perché mi hai ingannato ?".

[26] Rispose Làbano : " Non si usa far così nel nostro paese , dare , cioè , la più piccola prima della maggiore .

[27] Finisci questa settimana nuziale , poi ti darò anche quest'altra per il servizio che tu presterai presso di me per altri sette anni ".

[28] Giacobbe fece così : terminò la settimana nuziale e allora Làbano gli diede in moglie la figlia Rachele .

[29] Làbano diede alla figlia Rachele la propria schiava Bila , come schiava .

[30] Egli si unì anche a Rachele e amò Rachele più di Lia . Fu ancora al servizio di lui per altri sette anni .

[31] Ora il Signore , vedendo che Lia veniva trascurata , la rese feconda , mentre Rachele rimaneva sterile .

[32] Così Lia concepì e partorì un figlio e lo chiamò Ruben , perché disse : " Il Signore ha visto la mia umiliazione ; certo , ora mio marito mi amerà ".

[33] Poi concepì ancora un figlio e disse : " Il Signore ha udito che io ero trascurata e mi ha dato anche questo ". E lo chiamò Simeone .

[34] Poi concepì ancora e partorì un figlio e disse : " Questa volta mio marito mi si affezionerà , perché gli ho partorito tre figli ". Per questo lo chiamò Levi .

[35] Concepì ancora e partorì un figlio e disse : " Questa volta loderò il Signore ". Per questo lo chiamò Giuda . Poi cessò di avere figli . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 30 :

[1] Rachele , vedendo che non le era concesso di procreare figli a Giacobbe , divenne gelosa della sorella e disse a Giacobbe : " Dammi dei figli , se no io muoio !".

[2] Giacobbe s'irritò contro Rachele e disse : " Tengo forse io il posto di Dio , il quale ti ha negato il frutto del grembo ?".

[3] Allora essa rispose : " Ecco la mia serva Bila : unisciti a lei , così che partorisca sulle mie ginocchia e abbia anch'io una mia prole per mezzo di lei ".

[4] Così essa gli diede in moglie la propria schiava Bila e Giacobbe si unì a lei .

[5] Bila concepì e partorì a Giacobbe un figlio .

[6] Rachele disse : " Dio mi ha fatto giustizia e ha anche ascoltato la mia voce , dandomi un figlio ". Per questo essa lo chiamò Dan .

[7] Poi Bila , la schiava di Rachele , concepì ancora e partorì a Giacobbe un secondo figlio .

[8] Rachele disse : " Ho sostenuto contro mia sorella lotte difficili e ho vinto !". Perciò lo chiamò Nèftali .

[9] Allora Lia , vedendo che aveva cessato di aver figli , prese la propria schiava Zilpa e la diede in moglie e Giacobbe .

[10] Zilpa , la schiava di Lia , partorì a Giacobbe un figlio .

[11] Lia disse : " Per fortuna !" e lo chiamò Gad .

[12] Poi Zilpa , la schiava di Lia , partorì un secondo figlio a Giacobbe .

[13] Lia disse : " Per mia felicità ! Perché le donne mi diranno felice ". Perciò lo chiamò Aser .

[14] Al tempo della mietitura del grano , Ruben uscì e trovò mandragore , che portò alla madre Lia . Rachele disse a Lia : " Dammi un pò delle mandragore di tuo figlio ".

[15] Ma Lia rispose : " È forse poco che tu mi abbia portato via il marito perché voglia portar via anche le mandragore di mio figlio ?". Riprese Rachele : " Ebbene , si corichi pure con te questa notte , in cambio delle mandragore di tuo figlio ".

[16] Alla sera , quando Giacobbe arrivò dalla campagna , Lia gli uscì incontro e gli disse : " Da me devi venire , perché io ho pagato il diritto di averti con le mandragore di mio figlio ". Così egli si coricò con lei quella notte .

[17] Il Signore esaudì Lia , la quale concepì e partorì a Giacobbe un quinto figlio .

[18] Lia disse : " Dio mi ha dato il mio salario , per avere io dato la mia schiava a mio marito ". Perciò lo chiamò Issacar .

[19] Poi Lia concepì e partorì ancora un sesto figlio a Giacobbe.

[20] Lia disse : " Dio mi ha fatto un bel regalo : questa volta mio marito mi preferirà , perché gli ho partorito sei figli ". Perciò lo chiamò Zàbulon .

[21] In seguito partorì una figlia e la chiamò Dina .

[22] Poi Dio si ricordò anche di Rachele ; Dio la esaudì e la rese feconda .

[23] Essa concepì e partorì un figlio e disse : " Dio ha tolto il mio disonore ".

[24] E lo chiamò Giuseppe dicendo : " Il Signore mi aggiunga un altro figlio !".

[25] Dopo che Rachele ebbe partorito Giuseppe , Giacobbe disse a Làbano : " Lasciami andare e tornare a casa mia , nel mio paese .

[26] Dammi le mogli , per le quali ti ho servito , e i miei bambini perché possa partire : tu conosci il servizio che ti ho prestato ".

[27] Gli disse Làbano : " Se ho trovato grazia ai tuoi occhi ... Per divinazione ho saputo che il Signore mi ha benedetto per causa tua ".

[28] E aggiunse : " Fissami il tuo salario e te lo darò ".

[29] Gli rispose : " Tu stesso sai come ti ho servito e quanti sono diventati i tuoi averi per opera mia .

[30] Perché il poco che avevi prima della mia venuta è cresciuto oltre misura e il Signore ti ha benedetto sui miei passi . Ma ora , quando lavorerò anch'io per la mia casa ?".

[31] Riprese Làbano : " Che ti devo dare ?". Giacobbe rispose : " Non mi devi nulla ; se tu farai per me quanto ti dico , ritornerò a pascolare il tuo gregge e a custodirlo .

[32] Oggi passerò fra tutto il tuo bestiame ; metti da parte ogni capo di colore scuro tra le pecore e ogni capo chiazzato e punteggiato tra le capre : sarà il mio salario .

[33] In futuro la mia stessa onestà risponderà per me ; quando verrai a verificare il mio salario , ogni capo che non sarà punteggiato o chiazzato tra le capre e di colore scuro tra le pecore , se si troverà presso di me , sarà come rubato ".

[34] Làbano disse : " Bene , sia come tu hai detto !".

[35] In quel giorno mise da parte i capri striati e chiazzati e tutte le capre punteggiate e chiazzate , ogni capo che aveva del bianco e ogni capo di colore scuro tra le pecore . Li affidò ai suoi figli

[36] e stabilì una distanza di tre giorni di cammino tra sé e Giacobbe , mentre Giacobbe pascolava l'altro bestiame di Làbano .

[37] Ma Giacobbe prese rami freschi di pioppo , di mandorlo e di platano , ne intagliò la corteccia a striscie bianche , mettendo a nudo il bianco dei rami .

[38] Poi egli mise i rami così scortecciati nei truogoli agli abbeveratoi dell'acqua , dove veniva a bere il bestiame , proprio in vista delle bestie , le quali si accoppiavano quando venivano a bere .

[39] Così le bestie si accoppiarono di fronte ai rami e le capre figliarono capretti striati , punteggiati e chiazzati .

[40] Quanto alle pecore , Giacobbe le separò e fece sì che le bestie avessero davanti a sé gli animali striati e tutti quelli di colore scuro del gregge di Làbano . E i branchi che si era così costituiti per conto suo , non li mise insieme al gregge di Làbano .

[41] Ogni qualvolta si accoppiavano bestie robuste , Giacobbe metteva i rami nei truogoli in vista delle bestie , per farle concepire davanti ai rami .

[42] Quando invece le bestie erano deboli , non li metteva . Così i capi di bestiame deboli erano per Làbano e quelli robusti per Giacobbe .

[43] Egli si arricchì oltre misura e possedette greggi in grande quantità , schiave e schiavi , cammelli e asini . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 31 :

[1] Ma Giacobbe venne a sapere che i figli di Làbano dicevano : " Giacobbe si è preso quanto era di nostro padre e con quanto era di nostro padre si è fatta tutta questa fortuna ".

[2] Giacobbe osservò anche la faccia di Làbano e si accorse che non era più verso di lui come prima .

[3] Il Signore disse a Giacobbe : " Torna al paese dei tuoi padri , nella tua patria e io sarò con te ".

[4] Allora Giacobbe mandò a chiamare Rachele e Lia , in campagna presso il suo gregge

[5] e disse loro : " Io mi accorgo dal volto di vostro padre che egli verso di me non è più come prima ; eppure il Dio di mio padre è stato con me .

[6] Voi stesse sapete che io ho servito vostro padre con tutte le forze ,

[7] mentre vostro padre si è beffato di me e ha cambiato dieci volte il mio salario ; ma Dio non gli ha permesso di farmi del male .

[8] Se egli diceva : Le bestie punteggiate saranno il tuo salario , tutto il gregge figliava bestie punteggiate ; se diceva : Le bestie striate saranno il tuo salario , allora tutto il gregge figliava bestie striate .

[9] Così Dio ha sottratto il bestiame a vostro padre e l'ha dato a me .

[10] Una volta , quando il piccolo bestiame va in calore , io in sogno alzai gli occhi e vidi che i capri in procinto di montare le bestie erano striati , punteggiati e chiazzati .

[11] L'angelo di Dio mi disse in sogno : Giacobbe ! Risposi : Eccomi .

[12] Riprese : Alza gli occhi e guarda : tutti i capri che montano le bestie sono striati , punteggiati e chiazzati , perché ho visto quanto Làbano ti fa .

[13] Io sono il Dio di Betel , dove tu hai unto una stele e dove mi hai fatto un voto . Ora alzati , parti da questo paese e torna nella tua patria !".

[14] Rachele e Lia gli risposero : " Abbiamo forse ancora una parte o una eredità nella casa di nostro padre ?

[15] Non siamo forse tenute in conto di straniere da parte sua , dal momento che ci ha vendute e si è anche mangiato il nostro danaro ?

[16] Tutta la ricchezza che Dio ha sottratto a nostro padre è nostra e dei nostri figli . Ora fà pure quanto Dio ti ha detto ".

[17] Allora Giacobbe si alzò , caricò i figli e le mogli sui cammelli

[18] e condusse via tutto il bestiame e tutti gli averi che si era acquistati , il bestiame che si era acquistato in Paddan-Aram , per ritornare da Isacco , suo padre , nel paese di Cànaan .

[19] Làbano era andato a tosare il gregge e Rachele rubò gli idoli che appartenevano al padre .

[20] Giacobbe eluse l'attenzione di Làbano l'Arameo , non avvertendolo che stava per fuggire ;

[21] così potè andarsene con tutti i suoi averi . Si alzò dunque , passò il fiume e si diresse verso le montagne di Gàlaad .

[22] Al terzo giorno fu riferito a Làbano che Giacobbe era fuggito .

[23] Allora egli prese con sé i suoi parenti , lo inseguì per sette giorni di cammino e lo raggiunse sulle montagne di Gàlaad .

[24] Ma Dio venne da Làbano l'Arameo in un sogno notturno e gli disse : " Bada di non dir niente a Giacobbe , proprio nulla !".

[25] Làbano andò dunque a raggiungere Giacobbe ; ora Giacobbe aveva piantato la tenda sulle montagne e Làbano si era accampato con i parenti sulle montagne di Gàlaad .

[26] Disse allora Làbano a Giacobbe : " Che hai fatto ? Hai eluso la mia attenzione e hai condotto via le mie figlie come prigioniere di guerra !

[27] Perché sei fuggito di nascosto , mi hai ingannato e non mi hai avvertito ? Io ti avrei congedato con festa e con canti , a suon di timpani e di cetre !

[28] E non mi hai permesso di baciare i miei figli e le mie figlie ! Certo hai agito in modo insensato .

[29] Sarebbe in mio potere di farti del male , ma il Dio di tuo padre mi ha parlato la notte scorsa : Bada di non dir niente a Giacobbe , né in bene né in male !

[30] Certo , sei partito perché soffrivi di nostalgia per la casa di tuo padre ; ma perché mi hai rubato i miei dei ?".

[31] Giacobbe rispose a Làbano e disse : " Perché avevo paura e pensavo che mi avresti tolto con la forza le tue figlie .

[32] Ma quanto a colui presso il quale tu troverai i tuoi dei , non resterà in vita ! Alla presenza dei nostri parenti riscontra quanto vi può essere di tuo presso di me e prendilo ". Giacobbe non sapeva che li aveva rubati Rachele .

[33] Allora Làbano entrò nella tenda di Giacobbe e poi nella tenda di Lia e nella tenda delle due schiave , ma non trovò nulla . Poi uscì dalla tenda di Lia ed entrò nella tenda di Rachele .

[34] Rachele aveva preso gli idoli e li aveva messi nella sella del cammello , poi vi si era seduta sopra , così Làbano frugò in tutta la tenda , ma non li trovò .

[35] Essa parlò al padre : " Non si offenda il mio signore se io non posso alzarmi davanti a te , perché ho quello che avviene di regola alle donne ". Làbano cercò dunque il tutta la tenda e non trovò gli idoli .

[36] Giacobbe allora si adirò e apostrofò Làbano , al quale disse : " Qual è il mio delitto , qual è il mio peccato , perché ti sia messo a inseguirmi ?

[37] Ora che hai frugato tra tutti i miei oggetti , che hai trovato di tutte le robe di casa tua ? Mettilo qui davanti ai miei e tuoi parenti e siano essi giudici tra noi due .

[38] Vent'anni ho passato con te : le tue pecore e le tue capre non hanno abortito e i montoni del tuo gregge non ho mai mangiato .

[39] Nessuna bestia sbranata ti ho portato : io ne compensavo il danno e tu reclamavi da me ciò che veniva rubato di giorno e ciò che veniva rubato di notte .

[40] Di giorno mi divorava il caldo e di notte il gelo e il sonno fuggiva dai miei occhi .

[41] Vent'anni sono stato in casa tua : ho servito quattordici anni per le tue due figlie e sei anni per il tuo gregge e tu hai cambiato il mio salario dieci volte .

[42] Se non fosse stato con me il Dio di mio padre , il Dio di Abramo e il Terrore di Isacco , tu ora mi avresti licenziato a mani vuote ; ma Dio ha visto la mia afflizione e la fatica delle mie mani e la scorsa notte egli ha fatto da arbitro ".

[43] Làbano allora rispose e disse a Giacobbe : " Queste figlie sono mie figlie e questi figli sono miei figli ; questo bestiame è il mio bestiame e quanto tu vedi è mio . E che potrei fare oggi a queste mie figlie o ai figli che esse hanno messi al mondo ?

[44] Ebbene , vieni , concludiamo un'alleanza io e te e ci sia un testimonio tra me e te ".

[45] Giacobbe prese una pietra e la eresse come una stele .

[46] Poi disse ai suoi parenti : " Raccogliete pietre ", e quelli presero pietre e ne fecero un mucchio . Poi mangiarono là su quel mucchio .

[47] Làbano lo chiamò Iegar-Saaduta , mentre Giacobbe lo chiamò Gal-Ed .

[48] Làbano disse : " Questo mucchio sia oggi un testimonio tra me e te "; per questo lo chiamò Gal-Ed

[49] e anche Mizpa , perché disse : " Il Signore starà di vedetta tra me e te , quando noi non ci vedremo più l'un l'altro .

[50] Se tu maltratterai le mie figlie e se prenderai altre mogli oltre le mie figlie , non un uomo sarà con noi , ma bada , Dio sarà testimonio tra me e te ".

[51] Soggiunse Làbano a Giacobbe : " Ecco questo mucchio ed ecco questa stele , che io ho eretta tra me e te .

[52] Questo mucchio è testimonio e questa stele è testimonio che io giuro di non oltrepassare questo mucchio dalla tua parte e che tu giuri di non oltrepassare questo mucchio e questa stele dalla mia parte per fare il male .

[53] Il Dio di Abramo e il Dio di Nacor siano giudici tra di noi ". Giacobbe giurò per il Terrore di suo padre Isacco .

[54] Poi offrì un sacrificio sulle montagne e invitò i suoi parenti a prender cibo . Essi mangiarono e passarono la notte sulle montagne .

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 32 :

[1] Alla mattina per tempo Làbano si alzò , baciò i figli e le figlie e li benedisse . Poi partì e ritornò a casa .

[2] Mentre Giacobbe continuava il viaggio , gli si fecero incontro gli angeli di Dio .

[3] Giacobbe al vederli disse : " Questo è l'accampamento di Dio " e chiamò quel luogo Macanaim .

[4] Poi Giacobbe mandò avanti a sé alcuni messaggeri al fratello Esaù , nel paese di Seir , la campagna di Edom .

[5] Diede loro questo comando : " Direte al mio signore Esaù : Dice il tuo servo Giacobbe : Sono stato forestiero presso Làbano e vi sono restato fino ad ora .

[6] Sono venuto in possesso di buoi , asini e greggi , di schiavi e schiave . Ho mandato ad informarne il mio signore , per trovare grazia ai suoi occhi ".

[7] I messaggeri tornarono da Giacobbe , dicendo : " Siamo stati da tuo fratello Esaù ; ora egli stesso sta venendoti incontro e ha con sé quattrocento uomini ".

[8] Giacobbe si spaventò molto e si sentì angosciato ; allora divise in due accampamenti la gente che era con lui , il gregge , gli armenti e i cammelli .

[9] Pensò infatti : " Se Esaù raggiunge un accampamento e lo batte , l'altro accampamento si salverà ".

[10] Poi Giacobbe disse : " Dio del mio padre Abramo e Dio del mio padre Isacco , Signore , che mi hai detto : Ritorna al tuo paese , nella tua patria e io ti farò del bene ,

[11] io sono indegno di tutta la benevolenza e di tutta la fedeltà che hai usato verso il tuo servo . Con il mio bastone soltanto avevo passato questo Giordano e ora sono divenuto tale da formare due accampamenti .

[12] Salvami dalla mano del mio fratello Esaù , perché io ho paura di lui : egli non arrivi e colpisca me e tutti , madre e bambini !

[13] Eppure tu hai detto : Ti farò del bene e renderò la tua discendenza come la sabbia del mare , tanto numerosa che non si può contare ".

[14] Giacobbe rimase in quel luogo a passare la notte . Poi prese , di ciò che gli capitava tra mano , di che fare un dono al fratello Esaù :

[15] duecento capre e venti capri , duecento pecore e venti montoni ,

[16] trenta cammelle allattanti con i loro piccoli , quaranta giovenche e dieci torelli , venti asine e dieci asinelli .

[17] Egli affidò ai suoi servi i singoli branchi separatamente e disse loro : " Passate davanti a me e lasciate un certo spazio tra un branco e l'altro ".

[18] Diede questo ordine al primo : " Quando ti incontrerà Esaù , mio fratello , e ti domanderà : Di chi sei tu ? Dove vai ? Di chi sono questi animali che ti camminano davanti ?,

[19] tu risponderai : Del tuo fratello Giacobbe : è un dono inviato al mio signore Esaù ; ecco egli stesso ci segue ".

[20] Lo stesso ordine diede anche al secondo e anche al terzo e a quanti seguivano i branchi : " Queste parole voi rivolgerete ad Esaù quando lo troverete ;

[21] gli direte : Anche il tuo servo Giacobbe ci segue ". Pensava infatti : " Lo placherò con il dono che mi precede e in seguito mi presenterò a lui ; forse mi accoglierà con benevolenza ".

[22] Così il dono passò prima di lui , mentr'egli trascorse quella notte nell'accampamento .

[23] Durante quella notte egli si alzò , prese le due mogli , le due schiave , i suoi undici figli e passò il guado dello Iabbok .

[24] Li prese , fece loro passare il torrente e fece passare anche tutti i suoi averi .

[25] Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell'aurora .

[26] Vedendo che non riusciva a vincerlo , lo colpì all'articolazione del femore e l'articolazione del femore di Giacobbe si slogò , mentre continuava a lottare con lui .

[27] Quegli disse : " Lasciami andare , perché è spuntata l'aurora ". Giacobbe rispose : " Non ti lascerò , se non mi avrai benedetto !".

[28] Gli domandò : " Come ti chiami ?". Rispose : " Giacobbe ".

[29] Riprese : " Non ti chiamerai più Giacobbe , ma Israele , perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto !".

[30] Giacobbe allora gli chiese : " Dimmi il tuo nome ". Gli rispose : " Perché mi chiedi il nome ?". E qui lo benedisse .

[31] Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuel " Perché - disse - ho visto Dio faccia a faccia , eppure la mia vita è rimasta salva ".

[32] Spuntava il sole , quando Giacobbe passò Penuel e zoppicava all'anca .

[33] Per questo gli Israeliti , fino ad oggi , non mangiano il nervo sciatico , che è sopra l'articolazione del femore , perché quegli aveva colpito l'articolazione del femore di Giacobbe nel nervo sciatico . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 33 :

[1] Poi Giacobbe alzò gli occhi e vide arrivare Esaù che aveva con sé quattrocento uomini . Allora distribuì i figli tra Lia , Rachele e le due schiave ;

[2] mise in testa le schiave con i loro figli , più indietro Lia con i suoi figli e più indietro Rachele e Giuseppe .

[3] Egli passò davanti a loro e si prostrò sette volte fino a terra , mentre andava avvicinandosi al fratello .

[4] Ma Esaù gli corse incontro , lo abbracciò , gli si gettò al collo , lo baciò e piansero .

[5] Poi alzò gli occhi e vide le donne e i fanciulli e disse : " Chi sono questi con te ?". Rispose : " Sono i figli di cui Dio ha favorito il tuo servo ".

[6] Allora si fecero avanti le schiave con i loro figli e si prostrarono .

[7] Poi si fecero avanti anche Lia e i suoi figli e si prostrarono e infine si fecero avanti Rachele e Giuseppe e si prostrarono .

[8] Domandò ancora : " Che è tutta questa carovana che ho incontrata ?". Rispose : " È per trovar grazia agli occhi del mio signore ".

[9] Esaù disse : " Ne ho abbastanza del mio , fratello , resti per te quello che è tuo !".

[10] Ma Giacobbe disse : " No , se ho trovato grazia ai tuoi occhi , accetta dalla mia mano il mio dono , perché appunto per questo io sono venuto alla tua presenza , come si viene alla presenza di Dio , e tu mi hai gradito .

[11] Accetta il mio dono augurale che ti è stato presentato , perché Dio mi ha favorito e sono provvisto di tutto !". Così egli insistette e quegli accettò .

[12] Poi Esaù disse : " Leviamo l'accampamento e mettiamoci in viaggio : io camminerò davanti a te ".

[13] Gli rispose : " Il mio signore sa che i fanciulli sono delicati e che ho a mio carico i greggi e gli armenti che allattano : se si affaticano anche un giorno solo , tutte le bestie moriranno .

[14] Il mio signore passi prima del suo servo , mentre io mi sposterò a tutto mio agio , al passo di questo bestiame che mi precede e al passo dei fanciulli , finché arriverò presso il mio signore a Seir ".

[15] Disse allora Esaù : " Almeno possa lasciare con te una parte della gente che ho con me !". Rispose : " Ma perché ? Possa io solo trovare grazia agli occhi del mio signore !".

[16] Così in quel giorno stesso Esaù ritornò sul suo cammino verso Seir .

[17] Giacobbe invece si trasportò a Succot , dove costruì una casa per sé e fece capanne per il gregge . Per questo chiamò quel luogo Succot .

[18] Giacobbe arrivò sano e salvo alla città di Sichem , che è nel paese di Cànaan , quando tornò da Paddan-Aram e si accampò di fronte alla città .

[19] Poi acquistò dai figli di Camor , padre di Sichem , per cento pezzi d'argento , quella porzione di campagna dove aveva piantato la tenda .

[20] Ivi eresse un altare e lo chiamò " El , Dio d'Israele ". 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 34 :

[1] Dina , la figlia che Lia aveva partorita a Giacobbe , uscì a vedere le ragazze del paese .

[2] Ma la vide Sichem , figlio di Camor l'Eveo , principe di quel paese , e la rapì , si unì a lei e le fece violenza .

[3] Egli rimase legato a Dina , figlia di Giacobbe ; amò la fanciulla e le rivolse parole di conforto .

[4] Poi disse a Camor suo padre : " Prendimi in moglie questa ragazza ".

[5] Intanto Giacobbe aveva saputo che quegli aveva disonorato Dina, sua figlia , ma i suoi figli erano in campagna con il suo bestiame . Giacobbe tacque fino al loro arrivo .

[6] Venne dunque Camor , padre di Sichem , da Giacobbe per parlare con lui .

[7] Quando i figli di Giacobbe tornarono dalla campagna , sentito l'accaduto , ne furono addolorati e s'indignarono molto , perché quelli aveva commesso un'infamia in Israele , unendosi alla figlia di Giacobbe : così non si doveva fare !

[8] Camor disse loro : " Sichem , mio figlio , è innamorato della vostra figlia ; dategliela in moglie !

[9] Anzi , alleatevi con noi : voi darete a noi le vostre figlie e vi prenderete per voi le nostre figlie .

[10] Abiterete con noi e il paese sarà a vostra disposizione ; risiedetevi , percorretelo in lungo e in largo e acquistate proprietà in esso ".

[11] Poi Sichem disse al padre e ai fratelli di lei : " Possa io trovare grazia agli occhi vostri ; vi darò quel che mi direte .

[12] Alzate pure molto a mio carico il prezzo nuziale e il valore del dono ; vi darò quanto mi chiederete , ma datemi la giovane in moglie !".

[13] Allora i figli di Giacobbe risposero a Sichem e a suo padre Camor e parlarono con astuzia , perché quegli aveva disonorato la loro sorella Dina .

[14] Dissero loro : " Non possiamo fare questo , dare cioè la nostra sorella ad un uomo non circonciso , perché ciò sarebbe un disonore per noi .

[15] Solo a questa condizione acconsentiremo alla vostra richiesta , se cioè voi diventerete come noi , circoncidendo ogni vostro maschio .

[16] Allora noi vi daremo le nostre figlie e ci prenderemo le vostre , abiteremo con voi e diventeremo un solo popolo .

[17] Ma se voi non ci ascoltate a proposito della nostra circoncisione , allora prenderemo la nostra figlia e ce ne andremo ".

[18] Le loro parole piacquero a Camor e a Sichem , figlio di Camor .

[19] Il giovane non indugiò ad eseguire la cosa , perché amava la figlia di Giacobbe ; d'altra parte era il più onorato di tutto il casato di suo padre .

[20] Vennero dunque Camor e il figlio Sichem alla porta della loro città e parlarono agli uomini della città :

[21] " Questi uomini sono gente pacifica : abitino pure con noi nel paese e lo percorrano in lungo e in largo ; esso è molto ampio per loro in ogni direzione . Noi potremo prendere per mogli le loro figlie e potremo dare a loro le nostre .

[22] Ma solo ad una condizione questi uomini acconsentiranno ad abitare con noi , a diventare un sol popolo : se cioè noi circoncidiamo ogni nostro maschio come loro stessi sono circoncisi .

[23] I loro armenti , la loro ricchezza e tutto il loro bestiame non saranno forse nostri ? Accontentiamoli dunque e possano abitare con noi !".

[24] Allora quanti avevano accesso alla porta della sua città ascoltarono Camor e il figlio Sichem : tutti i maschi , quanti avevano accesso alla porta della città , si fecero circoncidere .

[25] Ma il terzo giorno , quand'essi erano sofferenti , i due figli di Giacobbe , Simeone e Levi , i fratelli di Dina , presero ciascuno una spada , entrarono nella città con sicurezza e uccisero tutti i maschi .

[26] Passarono così a fil di spada Camor e suo figlio Sichem , portarono via Dina dalla casa di Sichem e si allontanarono .

[27] I figli di Giacobbe si buttarono sui cadaveri e saccheggiarono la città , perché quelli avevano disonorato la loro sorella .

[28] Presero così i loro greggi e i loro armenti , i loro asini e quanto era nella città e nella campagna .

[29] Portarono via come bottino tutte le loro ricchezze , tutti i loro bambini e le loro donne e saccheggiarono quanto era nelle case .

[30] Allora Giacobbe disse a Simeone e a Levi : " Voi mi avete messo in difficoltà , rendendomi odioso agli abitanti del paese , ai Cananei e ai Perizziti , mentre io ho pochi uomini ; essi si raduneranno contro di me , mi vinceranno e io sarò annientato con la mia casa ".

[31] Risposero : " Si tratta forse la nostra sorella come una prostituta ?". 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 35 :

[1] Dio disse a Giacobbe : " Alzati , và a Betel e abita là ; costruisci in quel luogo un altare al Dio che ti è apparso quando fuggivi Esaù , tuo fratello ".

[2] Allora Giacobbe disse alla sua famiglia e a quanti erano con lui : " Eliminate gli dei stranieri che avete con voi , purificatevi e cambiate gli abiti .

[3] Poi alziamoci e andiamo a Betel , dove io costruirò un altare al Dio che mi ha esaudito al tempo della mia angoscia e che è stato con me nel cammino che ho percorso ".

[4] Essi consegnarono a Giacobbe tutti gli dei stranieri che possedevano e i pendenti che avevano agli orecchi ; Giacobbe li sotterrò sotto la quercia presso Sichem .

[5] Poi levarono l'accampamento e un terrore molto forte assalì i popoli che stavano attorno a loro , così che non inseguirono i figli di Giacobbe .

[6] Giacobbe e tutta la gente ch'era con lui arrivarono a Luz , cioè Betel , che è nel paese di Cànaan .

[7] Qui egli costruì un altare e chiamò quel luogo " El-Betel ", perché là Dio gli si era rivelato , quando sfuggiva al fratello .

[8] Allora morì Dèbora , la nutrice di Rebecca , e fu sepolta al disotto di Betel , ai piedi della quercia , che perciò si chiamò Quercia del Pianto .

[9] Dio apparve un'altra volta a Giacobbe , quando tornava da Paddan-Aram , e lo benedisse .

[10] Dio gli disse :
" Il tuo nome è Giacobbe .
Non ti chiamerai più Giacobbe ,
ma Israele sarà il tuo nome ".
Così lo si chiamò Israele .

[11] Dio gli disse :
" Io sono Dio onnipotente .
Sii fecondo e diventa numeroso ,
popolo e assemblea di popoli
verranno da te ,
re usciranno dai tuoi fianchi .

[12] Il paese che ho concesso
ad Abramo e a Isacco
darò a te
e alla tua stirpe dopo di te
darò il paese ".

[13] Dio scomparve da lui , nel luogo dove gli aveva parlato .

[14] Allora Giacobbe eresse una stele , dove gli aveva parlato , una stele di pietra , e su di essa fece una libazione e versò olio .

[15] Giacobbe chiamò Betel il luogo dove Dio gli aveva parlato .

[16] Poi levarono l'accampamento da Betel . Mancava ancora un tratto di cammino per arrivare ad Efrata , quando Rachele partorì ed ebbe un parto difficile .

[17] Mentre penava a partorire , la levatrice le disse : " Non temere : anche questo è un figlio !".

[18] Mentre esalava l'ultimo respiro , perché stava morendo , essa lo chiamò Ben-Oni , ma suo padre lo chiamò Beniamino .

[19] Così Rachele morì e fu sepolta lungo la strada verso Efrata , cioè Betlemme .

[20] Giacobbe eresse sulla sua tomba una stele . Questa stele della tomba di Rachele esiste fino ad oggi .

[21] Poi Israele levò l'accampamento e piantò la tenda al di là di Migdal-Eder .

[22] Mentre Israele abitava in quel paese , Ruben andò a unirsi con Bila , concubina del padre , e Israele lo venne a sapere .
I figli di Giacobbe furono dodici .

[23] I figli di Lia : il primogenito di Giacobbe , Ruben , poi Simeone , Levi , Giuda , Issacar e Zàbulon .

[24] I figli di Rachele : Giuseppe e Beniamino .

[25] I figli di Bila , schiava di Rachele : Dan e Nèftali .

[26] I figli di Zilpa , schiava di Lia : Gad e Aser . Questi sono i figli di Giacobbe che gli nacquero in Paddan-Aram .

[27] Poi Giacobbe venne da suo padre Isacco a Mamre , a Kiriat-Arba , cioè Ebron , dove Abramo e Isacco avevano soggiornato come forestieri .

[28] Isacco raggiunse l'età di centottant'anni .

[29] Poi Isacco spirò , morì e si riunì al suo parentado , vecchio e sazio di giorni . Lo seppellirono i suoi figli Esaù e Giacobbe . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 36 :

[1] Questa è la discendenza di Esaù , cioè Edom .

[2] Esaù prese le mogli tra le figlie dei Cananei : Ada , figlia di Elon , l'Hittita ; Oolibama , figlia di Ana , figlio di Zibeon , l'Hurrita ;

[3] Basemat , figlia di Ismaele , sorella di Nebaiòt .

[4] Ada partorì ad Esaù Elifaz , Basemat partorì Reuel ,

[5] Oolibama partorì Ieus , Iaalam e Core . Questi sono i figli di Esaù , che gli nacquero nel paese di Cànaan .

[6] Poi Esaù prese le mogli e i figli e le figlie e tutte le persone della sua casa , il suo gregge e tutto il suo bestiame e tutti i suoi beni che aveva acquistati nel paese di Cànaan e andò nel paese di Seir , lontano dal fratello Giacobbe .

[7] Infatti i loro possedimenti erano troppo grandi perché essi potessero abitare insieme e il territorio , dove essi soggiornavano , non poteva sostenerli per causa del loro bestiame .

[8] Così Esaù si stabilì sulle montagne di Seir . Ora Esaù è Edom .

[9] Questa è la discendenza di Esaù , padre degli Idumei , nelle montagne di Seir .

[10] Questi sono i nomi dei figli di Esaù : Elifaz , figlio di Ada , moglie di Esaù ; Reuel , figlio di Basemat , moglie di Esaù .

[11] I figli di Elifaz furono : Teman , Omar , Zefo , Gatam , Kenaz .

[12] Elifaz , figlio di Esaù , aveva per concubina Timna , la quale ad Elifaz partorì Amalek . Questi sono i figli di Ada , moglie di Esaù .

[13] Questi sono i figli di Reuel : Naat e Zerach , Samma e Mizza . Questi furono i figli di Basemat , moglie di Esaù .

[14] Questi furono i figli di Oolibama , moglie di Esaù , figlia di Ana , figlio di Zibeon ; essa partorì a Esaù Ieus , Iaalam e Core .

[15] Questi sono i capi dei figli di Esaù : i figli di Elifaz primogenito di Esaù : il capo di Teman , il capo di Omar , il capo di Zefo , il capo di Kenaz ,

[16] il capo di Core , il capo di Gatam , il capo di Amalek . Questi sono i capi di Elifaz nel paese di Edom : questi sono i figli di Ada .

[17] Questi i figli di Reuel , figlio di Esaù : il capo di Naat , il capo di Zerach , il capo di Samma , il capo di Mizza . Questi sono i capi di Reuel nel paese di Edom ; questi sono i figli di Basemat , moglie di Esaù .

[18] Questi sono i figli di Oolibama , moglie di Esaù : il capo di Ieus , il capo di Iaalam , il capo di Core . Questi sono i capi di Oolibama , figlia di Ana , moglie di Esaù .

[19] Questi sono i figli di Esaù e questi i loro capi . Egli è Edom .

[20] Questi sono i figli di Seir l'Hurrita , che abitano il paese : Lotan , Sobal , Zibeon , Ana ,

[21] Dison , Eser e Disan . Questi sono i capi degli Hurriti , figli di Seir , nel paese di Edom .

[22] I figli di Lotan furono Ori e Emam e la sorella di Lotan era Timna .

[23] I figli di Sobal sono Alvan , Manacat , Ebal , Sefo e Onam .

[24] I figli di Zibeon sono Aia e Ana ; questo è l'Ana che trovò le sorgenti calde nel deserto , mentre pascolava gli asini del padre Zibeon .

[25] I figli di Ana sono Dison e Oolibama , figlia di Ana .

[26] I figli di Dison sono Emdam , Esban , Itran e Cheran .

[27] I figli di Eser sono Bilan , Zaavan e Akan .

[28] I figli di Disan sono Uz e Aran .

[29] Questi sono i capi degli Hurriti : il capo di Lotan , il capo di Sobal , il capo di Zibeon , il capo di Ana ,

[30] il capo di Dison , il capo di Eser , il capo di Disan . Questi sono i capi degli Hurriti , secondo le loro tribù nel paese di Seir .

[31] Questi sono i re che regnarono nel paese di Edom , prima che regnasse un re degli Israeliti .

[32] Regnò dunque in Edom Bela , figlio di Beor , e la sua città si chiama Dinaba .

[33] Poi morì Bela e regnò al suo posto Iobab , figlio di Zerach , da Bosra .

[34] Poi morì Iobab e regnò al suo posto Usam , del territorio dei Temaniti .

[35] Poi morì Usam e regnò al suo posto Adad , figlio di Bedad , colui che vinse i Madianiti nelle steppe di Moab ; la sua città si chiama Avit .

[36] Poi morì Adad e regnò al suo posto Samla da Masreka .

[37] Poi morì Samla e regnò al suo posto Saul da Recobot-Naar .

[38] Poi morì Saul e regnò al suo posto Baal-Canan , figlio di Acbor .

[39] Poi morì Baal-Canan , figlio di Acbor , e regnò al suo posto Adar : la sua città si chiama Pau e la moglie si chiamava Meetabel , figlia di Matred , da Me-Zaab .

[40] Questi sono i nomi dei capi di Esaù , secondo le loro famiglie , le loro località , con i loro nomi : il capo di Timna , il capo di Alva , il capo di Ietet ,

[41] il capo di Oolibama , il capo di Ela , il capo di Pinon ,

[42] il capo di Kenan , il capo di Teman , il capo di Mibsar ,

[43] il capo di Magdiel , il capo di Iram . Questi sono i capi di Edom secondo le loro sedi nel territorio di loro proprietà . È appunto questo Esaù il padre degli Idumei . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 37 :

[1] Giacobbe si stabilì nel paese dove suo padre era stato forestiero , nel paese di Cànaan .

[2] Questa è la storia della discendenza di Giacobbe .
Giuseppe all'età di diciassette anni pascolava il gregge con i fratelli . Egli era giovane e stava con i figli di Bila e i figli di Zilpa , mogli di suo padre . Ora Giuseppe riferì al loro padre i pettegolezzi sul loro conto .

[3] Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli , perché era il figlio avuto in vecchiaia , e gli aveva fatto una tunica dalle lunghe maniche .

[4] I suoi fratelli , vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli , lo odiavano e non potevano parlargli amichevolmente .

[5] Ora Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai fratelli , che lo odiarono ancor di più .

[6] Disse dunque loro : " Ascoltate questo sogno che ho fatto .

[7] Noi stavamo legando covoni in mezzo alla campagna , quand'ecco il mio covone si alzò e restò diritto e i vostri covoni vennero intorno e si prostrarono davanti al mio ".

[8] Gli dissero i suoi fratelli : " Vorrai forse regnare su di noi o ci vorrai dominare ?". Lo odiarono ancora di più a causa dei suoi sogni e delle sue parole .

[9] Egli fece ancora un altro sogno e lo narrò al padre e ai fratelli e disse : " Ho fatto ancora un sogno , sentite : il sole , la luna e undici stelle si prostravano davanti a me ".

[10] Lo narrò dunque al padre e ai fratelli e il padre lo rimproverò e gli disse : " Che sogno è questo che hai fatto ! Dovremo forse venire io e tua madre e i tuoi fratelli a prostrarci fino a terra davanti a te ?".

[11] I suoi fratelli perciò erano invidiosi di lui , ma suo padre tenne in mente la cosa .

[12] I suoi fratelli andarono a pascolare il gregge del loro padre a Sichem .

[13] Israele disse a Giuseppe : " Sai che i tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem ? Vieni , ti voglio mandare da loro ". Gli rispose : " Eccomi !".

[14] Gli disse : " Và a vedere come stanno i tuoi fratelli e come sta il bestiame , poi torna a riferirmi ". Lo fece dunque partire dalla valle di Ebron ed egli arrivò a Sichem .

[15] Mentr'egli andava errando per la campagna , lo trovò un uomo , che gli domandò : " Che cerchi ?".

[16] Rispose : " Cerco i miei fratelli . Indicami dove si trovano a pascolare ".

[17] Quell'uomo disse : " Hanno tolto le tende di qui , infatti li ho sentiti dire : Andiamo a Dotan ". Allora Giuseppe andò in cerca dei suoi fratelli e li trovò a Dotan .

[18] Essi lo videro da lontano e , prima che giungesse vicino a loro , complottarono di farlo morire .

[19] Si dissero l'un l'altro : " Ecco , il sognatore arriva !

[20] Orsù , uccidiamolo e gettiamolo in qualche cisterna ! Poi diremo : Una bestia feroce l'ha divorato ! Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni !".

[21] Ma Ruben sentì e volle salvarlo dalle loro mani , dicendo : " Non togliamogli la vita ".

[22] Poi disse loro : " Non versate il sangue , gettatelo in questa cisterna che è nel deserto , ma non colpitelo con la vostra mano "; egli intendeva salvarlo dalle loro mani e ricondurlo a suo padre .

[23] Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli , essi lo spogliarono della sua tunica , quella tunica dalle lunghe maniche ch'egli indossava ,

[24] poi lo afferrarono e lo gettarono nella cisterna : era una cisterna vuota , senz'acqua .

[25] Poi sedettero per prendere cibo . Quando ecco , alzando gli occhi , videro arrivare una carovana di Ismaeliti provenienti da Galaad , con i cammelli carichi di resina , di balsamo e di laudano , che andavano a portare in Egitto .

[26] Allora Giuda disse ai fratelli : " Che guadagno c'è ad uccidere il nostro fratello e a nasconderne il sangue ?

[27] Su , vendiamolo agli Ismaeliti e la nostra mano non sia contro di lui , perché è nostro fratello e nostra carne ". I suoi fratelli lo ascoltarono .

[28] Passarono alcuni mercanti madianiti ; essi tirarono su ed estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d'argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti . Così Giuseppe fu condotto in Egitto .

[29] Quando Ruben ritornò alla cisterna , ecco Giuseppe non c'era più . Allora si stracciò le vesti ,

[30] tornò dai suoi fratelli e disse : " Il ragazzo non c'è più , dove andrò io ?".

[31] Presero allora la tunica di Giuseppe , scannarono un capro e intinsero la tunica nel sangue .

[32] Poi mandarono al padre la tunica dalle lunghe maniche e gliela fecero pervenire con queste parole : " L'abbiamo trovata ; riscontra se è o no la tunica di tuo figlio ".

[33] Egli la riconobbe e disse : " È la tunica di mio figlio ! Una bestia feroce l'ha divorato . Giuseppe è stato sbranato ".

[34] Giacobbe si stracciò le vesti , si pose un cilicio attorno ai fianchi e fece lutto sul figlio per molti giorni .

[35] Tutti i suoi figli e le sue figlie vennero a consolarlo , ma egli non volle essere consolato dicendo : " No , io voglio scendere in lutto dal figlio mio nella tomba ". E il padre suo lo pianse .

[36] Intanto i Madianiti lo vendettero in Egitto a Potifar , consigliere del faraone e comandante delle guardie . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 38 :

[1] In quel tempo Giuda si separò dai suoi fratelli e si stabilì presso un uomo di Adullàm , di nome Chira .

[2] Qui Giuda vide la figlia di un Cananeo chiamato Sua , la prese in moglie e si unì a lei .

[3] Essa concepì e partorì un figlio e lo chiamò Er .

[4] Poi concepì ancora e partorì un figlio e lo chiamò Onan .

[5] Ancora un'altra volta partorì un figlio e lo chiamò Sela . Essa si trovava in Chezib , quando lo partorì .

[6] Giuda prese una moglie per il suo primogenito Er , la quale si chiamava Tamar .

[7] Ma Er , primogenito di Giuda , si rese odioso al Signore e il Signore lo fece morire .

[8] Allora Giuda disse a Onan : " Unisciti alla moglie del fratello , compi verso di lei il dovere di cognato e assicura così una posterità per il fratello ".

[9] Ma Onan sapeva che la prole non sarebbe stata considerata come sua ; ogni volta che si univa alla moglie del fratello , disperdeva per terra , per non dare una posterità al fratello .

[10] Ciò che egli faceva non fu gradito al Signore , il quale fece morire anche lui .

[11] Allora Giuda disse alla nuora Tamar : " Ritorna a casa da tuo padre come vedova fin quando il mio figlio Sela sarà cresciuto ". Perché pensava : " Che non muoia anche questo come i suoi fratelli !". Così Tamar se ne andò e ritornò alla casa del padre .

[12] Passarono molti giorni e morì la figlia di Sua , moglie di Giuda . Quando Giuda ebbe finito il lutto , andò a Timna da quelli che tosavano il suo gregge e con lui vi era Chira , il suo amico di Adullàm .

[13] Fu portata a Tamar questa notizia : " Ecco , tuo suocero va a Timna per la tosatura del suo gregge ".

[14] Allora Tamar si tolse gli abiti vedovili , si coprì con il velo e se lo avvolse intorno , poi si pose a sedere all'ingresso di Enaim , che è sulla strada verso Timna . Aveva visto infatti che Sela era ormai cresciuto , ma che lei non gli era stata data in moglie .

[15] Giuda la vide e la credette una prostituta , perché essa si era coperta la faccia .

[16] Egli si diresse su quella strada verso di lei e disse : " Lascia che io venga con te !". Non sapeva infatti che quella fosse la sua nuora . Essa disse : " Che mi darai per venire con me ?".

[17] Rispose : " Io ti manderò un capretto del gregge ". Essa riprese : " Mi dai un pegno fin quando me lo avrai mandato ?".

[18] Egli disse : " Qual è il pegno che ti devo dare ?". Rispose : " Il tuo sigillo , il tuo cordone e il bastone che hai in mano ". Allora glieli diede e le si unì . Essa concepì da lui .

[19] Poi si alzò e se ne andò ; si tolse il velo e rivestì gli abiti vedovili .

[20] Giuda mandò il capretto per mezzo del suo amico di Adullàm , per riprendere il pegno dalle mani di quella donna , ma quegli non la trovò .

[21] Domandò agli uomini di quel luogo : " Dov'è quella prostituta che stava in Enaim sulla strada ?". Ma risposero : " Non c'è stata qui nessuna prostituta ".

[22] Così tornò da Giuda e disse : " Non l'ho trovata ; anche gli uomini di quel luogo dicevano : Non c'è stata qui nessuna prostituta ".

[23] Allora Giuda disse : " Se li tenga! Altrimenti ci esponiamo agli scherni . Vedi che le ho mandato questo capretto , ma tu non l'hai trovata ".

[24] Circa tre mesi dopo , fu portata a Giuda questa notizia : " Tamar , la tua nuora , si è prostituita e anzi è incinta a causa della prostituzione ". Giuda disse : " Conducetela fuori e sia bruciata !".

[25] Essa veniva già condotta fuori , quando mandò a dire al suocero : " Dell'uomo a cui appartengono questi oggetti io sono incinta ". E aggiunse : " Riscontra , dunque , di chi siano questo sigillo , questi cordoni e questo bastone ".

[26] Giuda li riconobbe e disse : " Essa è più giusta di me , perché io non l'ho data a mio figlio Sela ". E non ebbe più rapporti con lei .

[27] Quand'essa fu giunta al momento di partorire , ecco aveva nel grembo due gemelli .

[28] Durante il parto , uno di essi mise fuori una mano e la levatrice prese un filo scarlatto e lo legò attorno a quella mano , dicendo : " Questi è uscito per primo ".

[29] Ma , quando questi ritirò la mano , ecco uscì suo fratello . Allora essa disse : " Come ti sei aperta una breccia ?" e lo si chiamò Perez .

[30] Poi uscì suo fratello , che aveva il filo scarlatto alla mano , e lo si chiamò Zerach . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 39 :

[1] Giuseppe era stato condotto in Egitto e Potifar , consigliere del faraone e comandante delle guardie , un Egiziano , lo acquistò da quegli Ismaeliti che l'avevano condotto laggiù .

[2] Allora il Signore fu con Giuseppe : a lui tutto riusciva bene e rimase nella casa dell'Egiziano , suo padrone .

[3] Il suo padrone si accorse che il Signore era con lui e che quanto egli intraprendeva il Signore faceva riuscire nelle sue mani .

[4] Così Giuseppe trovò grazia agli occhi di lui e divenne suo servitore personale ; anzi quegli lo nominò suo maggiordomo e gli diede in mano tutti i suoi averi .

[5] Da quando egli lo aveva fatto suo maggiordomo e incaricato di tutti i suoi averi , il Signore benedisse la casa dell'Egiziano per causa di Giuseppe e la benedizione del Signore fu su quanto aveva , in casa e nella campagna .

[6] Così egli lasciò tutti i suoi averi nelle mani di Giuseppe e non gli domandava conto di nulla , se non del cibo che mangiava . Ora Giuseppe era bello di forma e avvenente di aspetto .

[7] Dopo questi fatti , la moglie del padrone gettò gli occhi su Giuseppe e gli disse : " Unisciti a me !".

[8] Ma egli rifiutò e disse alla moglie del suo padrone : " Vedi , il mio signore non mi domanda conto di quanto è nella sua casa e mi ha dato in mano tutti i suoi averi .

[9] Lui stesso non conta più di me in questa casa ; non mi ha proibito nulla , se non te , perché sei sua moglie . E come potrei fare questo grande male e peccare contro Dio ?".

[10] E , benché ogni giorno essa ne parlasse a Giuseppe , egli non acconsentì di unirsi , di darsi a lei .

[11] Ora un giorno egli entrò in casa per fare il suo lavoro , mentre non c'era nessuno dei domestici .

[12] Essa lo afferrò per la veste , dicendo : " Unisciti a me !". Ma egli le lasciò tra le mani la veste , fuggì e uscì .

[13] Allora essa , vedendo ch'egli le aveva lasciato tra le mani la veste ed era fuggito fuori ,

[14] chiamò i suoi domestici e disse loro : " Guardate , ci ha condotto in casa un Ebreo per scherzare con noi ! Mi si è accostato per unirsi a me , ma io ho gridato a gran voce .

[15] Egli , appena ha sentito che alzavo la voce e chiamavo , ha lasciato la veste accanto a me , è fuggito ed è uscito ".

[16] Ed essa pose accanto a sé la veste di lui finché il padrone venne a casa .

[17] Allora gli disse le stesse cose : " Quel servo ebreo , che tu ci hai condotto in casa , mi si è accostato per scherzare con me .

[18] Ma appena io ho gridato e ho chiamato , ha abbandonato la veste presso di me ed è fuggito fuori ".

[19] Quando il padrone udì le parole di sua moglie che gli parlava : " Proprio così mi ha fatto il tuo servo !", si accese d'ira .

[20] Il padrone di Giuseppe lo p[1] Giuseppe era stato condotto in Egitto e Potifar , consigliere del faraone e comandante delle guardie , un Egiziano , lo acquistò da quegli Ismaeliti che l'avevano condotto laggiù .

[2] Allora il Signore fu con Giuseppe : a lui tutto riusciva bene e rimase nella casa dell'Egiziano , suo padrone .

[3] Il suo padrone si accorse che il Signore era con lui e che quanto egli intraprendeva il Signore faceva riuscire nelle sue mani .

[4] Così Giuseppe trovò grazia agli occhi di lui e divenne suo servitore personale ; anzi quegli lo nominò suo maggiordomo e gli diede in mano tutti i suoi averi .

[5] Da quando egli lo aveva fatto suo maggiordomo e incaricato di tutti i suoi averi , il Signore benedisse la casa dell'Egiziano per causa di Giuseppe e la benedizione del Signore fu su quanto aveva , in casa e nella campagna .

[6] Così egli lasciò tutti i suoi averi nelle mani di Giuseppe e non gli domandava conto di nulla , se non del cibo che mangiava . Ora Giuseppe era bello di forma e avvenente di aspetto .

[7] Dopo questi fatti , la moglie del padrone gettò gli occhi su Giuseppe e gli disse : " Unisciti a me !".

[8] Ma egli rifiutò e disse alla moglie del suo padrone : " Vedi , il mio signore non mi domanda conto di quanto è nella sua casa e mi ha dato in mano tutti i suoi averi .

[9] Lui stesso non conta più di me in questa casa ; non mi ha proibito nulla , se non te , perché sei sua moglie . E come potrei fare questo grande male e peccare contro Dio ?".

[10] E , benché ogni giorno essa ne parlasse a Giuseppe , egli non acconsentì di unirsi , di darsi a lei .

[11] Ora un giorno egli entrò in casa per fare il suo lavoro , mentre non c'era nessuno dei domestici .

[12] Essa lo afferrò per la veste , dicendo : " Unisciti a me !". Ma egli le lasciò tra le mani la veste , fuggì e uscì .

[13] Allora essa , vedendo ch'egli le aveva lasciato tra le mani la veste ed era fuggito fuori ,

[14] chiamò i suoi domestici e disse loro : " Guardate , ci ha condotto in casa un Ebreo per scherzare con noi ! Mi si è accostato per unirsi a me , ma io ho gridato a gran voce .

[15] Egli , appena ha sentito che alzavo la voce e chiamavo , ha lasciato la veste accanto a me , è fuggito ed è uscito ".

[16] Ed essa pose accanto a sé la veste di lui finché il padrone venne a casa .

[17] Allora gli disse le stesse cose : " Quel servo ebreo , che tu ci hai condotto in casa , mi si è accostato per scherzare con me .

[18] Ma appena io ho gridato e ho chiamato , ha abbandonato la veste presso di me ed è fuggito fuori ".

[19] Quando il padrone udì le parole di sua moglie che gli parlava : " Proprio così mi ha fatto il tuo servo !", si accese d'ira .

[20] Il padrone di Giuseppe lo prese e lo mise nella prigione , dove erano detenuti i carcerati del re .
Così egli rimase là in prigione .

[21] Ma il Signore fu con Giuseppe , gli conciliò benevolenza e gli fece trovare grazia agli occhi del comandante della prigione .

[22] Così il comandante della prigione affidò a Giuseppe tutti i carcerati che erano nella prigione e quanto c'era da fare là dentro , lo faceva lui .

[23] Il comandante della prigione non si prendeva cura più di nulla di quanto gli era affidato , perché il Signore era con lui e quello che egli faceva il Signore faceva riuscire .
rese e lo mise nella prigione , dove erano detenuti i carcerati del re .
Così egli rimase là in prigione .

[21] Ma il Signore fu con Giuseppe , gli conciliò benevolenza e gli fece trovare grazia agli occhi del comandante della prigione .

[22] Così il comandante della prigione affidò a Giuseppe tutti i carcerati che erano nella prigione e quanto c'era da fare là dentro , lo faceva lui .

[23] Il comandante della prigione non si prendeva cura più di nulla di quanto gli era affidato , perché il Signore era con lui e quello che egli faceva il Signore faceva riuscire . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 40 :

[1] Dopo queste cose il coppiere del re d'Egitto e il panettiere offesero il loro padrone , il re d'Egitto .

[2] Il faraone si adirò contro i suoi due eunuchi , contro il capo dei coppieri e contro il capo dei panettieri ,

[3] e li fece mettere in carcere nella casa del comandante delle guardie , nella prigione dove Giuseppe era detenuto .

[4] Il comandante delle guardie assegnò loro Giuseppe , perché li servisse . Così essi restarono nel carcere per un certo tempo .

[5] Ora , in una medesima notte , il coppiere e il panettiere del re d'Egitto , che erano detenuti nella prigione , ebbero tutti e due un sogno , ciascuno il suo sogno , che aveva un significato particolare .

[6] Alla mattina Giuseppe venne da loro e vide che erano afflitti .

[7] Allora interrogò gli eunuchi del faraone che erano con lui in carcere nella casa del suo padrone e disse : " Perché quest'oggi avete la faccia così triste ?".

[8] Gli dissero : " Abbiamo fatto un sogno e non c'è chi lo interpreti ". Giuseppe disse loro : " Non è forse Dio che ha in suo potere le interpretazioni ? Raccontatemi dunque ".

[9] Allora il capo dei coppieri raccontò il suo sogno a Giuseppe e gli disse : " Nel mio sogno , ecco mi stava davanti una vite ,

[10] sulla quale erano tre tralci ; non appena essa cominciò a germogliare , apparvero i fiori e i suoi grappoli maturarono gli acini .

[11] Io avevo in mano il calice del faraone ; presi gli acini , li spremetti nella coppa del faraone e diedi la coppa in mano al faraone ".

[12] Giuseppe gli disse : " Eccone la spiegazione : i tre tralci sono tre giorni .

[13] Fra tre giorni il faraone solleverà la tua testa e ti restituirà nella tua carica e tu porgerai il calice al faraone , secondo la consuetudine di prima , quando eri suo coppiere .

[14] Ma se , quando sarai felice , ti vorrai ricordare che io sono stato con te , fammi questo favore : parla di me al faraone e fammi uscire da questa casa .

[15] Perché io sono stato portato via ingiustamente dal paese degli Ebrei e anche qui non ho fatto nulla perché mi mettessero in questo sotterraneo ".

[16] Allora il capo dei panettieri , vedendo che aveva dato un'interpretazione favorevole , disse a Giuseppe : " Quanto a me , nel mio sogno mi stavano sulla testa tre canestri di pane bianco

[17] e nel canestro che stava di sopra era ogni sorta di cibi per il faraone , quali si preparano dai panettieri . Ma gli uccelli li mangiavano dal canestro che avevo sulla testa ".

[18] Giuseppe rispose e disse : " Questa è la spiegazione: i tre canestri sono tre giorni .

[19] Fra tre giorni il faraone solleverà la tua testa e ti impiccherà ad un palo e gli uccelli ti mangeranno la carne addosso ".

[20] Appunto al terzo giorno - era il giorno natalizio del faraone - egli fece un banchetto a tutti i suoi ministri e allora sollevò la testa del capo dei coppieri e la testa del capo dei panettieri in mezzo ai suoi ministri .

[21] Restituì il capo dei coppieri al suo ufficio di coppiere , perché porgesse la coppa al faraone ,

[22] e invece impiccò il capo dei panettieri , secondo l'interpretazione che Giuseppe aveva loro data .

[23] Ma il capo dei coppieri non si ricordò di Giuseppe e lo dimenticò . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 41 :

[1] Al termine di due anni , il faraone sognò di trovarsi presso il Nilo .

[2] Ed ecco salirono dal Nilo sette vacche , belle di aspetto e grasse e si misero a pascolare tra i giunchi .

[3] Ed ecco , dopo quelle , sette altre vacche salirono dal Nilo , brutte di aspetto e magre , e si fermarono accanto alle prime vacche sulla riva del Nilo .

[4] Ma le vacche brutte di aspetto e magre divorarono le sette vacche belle di aspetto e grasse . E il faraone si svegliò .

[5] Poi si addormentò e sognò una seconda volta : ecco sette spighe spuntavano da un unico stelo , grosse e belle .

[6] Ma ecco sette spighe vuote e arse dal vento d'oriente spuntavano dopo quelle .

[7] Le spighe vuote inghiottirono le sette spighe grosse e piene . Poi il faraone si svegliò : era stato un sogno .

[8] Alla mattina il suo spirito ne era turbato , perciò convocò tutti gli indovini e tutti i saggi dell'Egitto . Il faraone raccontò loro il sogno , ma nessuno lo sapeva interpretare al faraone .

[9] Allora il capo dei coppieri parlò al faraone : " Io devo ricordare oggi le mie colpe .

[10] Il faraone si era adirato contro i suoi servi e li aveva messi in carcere nella casa del capo delle guardie , me e il capo dei panettieri .

[11] Noi facemmo un sogno nella stessa notte , io e lui ; ma avemmo ciascuno un sogno con un significato particolare .

[12] Ora era là con noi un giovane ebreo , schiavo del capo delle guardie ; noi gli raccontammo i nostri sogni ed egli ce li interpretò , dando a ciascuno spiegazione del suo sogno .

[13] Proprio come ci aveva interpretato , così avvenne : io fui restituito alla mia carica e l'altro fu impiccato ".

[14] Allora il faraone convocò Giuseppe . Lo fecero uscire in fretta dal sotterraneo ed egli si rase , si cambiò gli abiti e si presentò al faraone .

[15] Il faraone disse a Giuseppe : " Ho fatto un sogno e nessuno lo sa interpretare ; ora io ho sentito dire di te che ti basta ascoltare un sogno per interpretarlo subito ".

[16] Giuseppe rispose al faraone : " Non io , ma Dio darà la risposta per la salute del faraone !".

[17] Allora il faraone disse a Giuseppe : " Nel mio sogno io mi trovavo sulla riva del Nilo .

[18] Quand'ecco salirono dal Nilo sette vacche grasse e belle di forma e si misero a pascolare tra i giunchi .

[19] Ed ecco sette altre vacche salirono dopo quelle , deboli , brutte di forma e magre : non ne vidi mai di così brutte in tutto il paese d'Egitto .

[20] Le vacche magre e brutte divorarono le prime sette vacche , quelle grasse .

[21] Queste entrarono nel loro corpo , ma non si capiva che vi fossero entrate , perché il loro aspetto era brutto come prima . E mi svegliai .

[22] Poi vidi nel sogno che sette spighe spuntavano da un solo stelo , piene e belle .

[23] Ma ecco sette spighe secche , vuote e arse dal vento d'oriente , spuntavano dopo quelle .

[24] Le spighe vuote inghiottirono le sette spighe belle . Ora io l'ho detto agli indovini , ma nessuno mi dà la spiegazione ".

[25] Allora Giuseppe disse al faraone : " Il sogno del faraone è uno solo : quello che Dio sta per fare , lo ha indicato al faraone .

[26] Le sette vacche belle sono sette anni e le sette spighe belle sono sette anni : è un solo sogno .

[27] E le sette vacche magre e brutte , che salgono dopo quelle , sono sette anni e le sette spighe vuote , arse dal vento d'oriente , sono sette anni : vi saranno sette anni di carestia .

[28] È appunto ciò che ho detto al faraone : quanto Dio sta per fare , l'ha manifestato al faraone .

[29] Ecco stanno per venire sette anni , in cui sarà grande abbondanza in tutto il paese d'Egitto .

[30] Poi a questi succederanno sette anni di carestia ; si dimenticherà tutta quella abbondanza nel paese d'Egitto e la carestia consumerà il paese .

[31] Si dimenticherà che vi era stata l'abbondanza nel paese a causa della carestia venuta in seguito , perché sarà molto dura .

[32] Quanto al fatto che il sogno del faraone si è ripetuto due volte , significa che la cosa è decisa da Dio e che Dio si affretta ad eseguirla .

[33] Ora il faraone pensi a trovare un uomo intelligente e saggio e lo metta a capo del paese d'Egitto .

[34] Il faraone inoltre proceda ad istituire funzionari sul paese , per prelevare un quinto sui prodotti del paese d'Egitto durante i sette anni di abbondanza .

[35] Essi raccoglieranno tutti i viveri di queste annate buone che stanno per venire , ammasseranno il grano sotto l'autorità del faraone e lo terranno in deposito nelle città .

[36] Questi viveri serviranno al paese di riserva per i sette anni di carestia che verranno nel paese d'Egitto ; così il paese non sarà distrutto dalla carestia ".

[37] La cosa piacque al faraone e a tutti i suoi ministri .

[38] Il faraone disse ai ministri : " Potremo trovare un uomo come questo , in cui sia lo spirito di Dio ?".

[39] Poi il faraone disse a Giuseppe : " Dal momento che Dio ti ha manifestato tutto questo , nessuno è intelligente e saggio come te .

[40] Tu stesso sarai il mio maggiordomo e ai tuoi ordini si schiererà tutto il mio popolo : solo per il trono io sarò più grande di te ".

[41] Il faraone disse a Giuseppe : " Ecco , io ti metto a capo di tutto il paese d'Egitto ".

[42] Il faraone si tolse di mano l'anello e lo pose sulla mano di Giuseppe ; lo rivestì di abiti di lino finissimo e gli pose al collo un monile d'oro .

[43] Poi lo fece montare sul suo secondo carro e davanti a lui si gridava : " Abrech ". E così lo si stabilì su tutto il paese d'Egitto .

[44] Poi il faraone disse a Giuseppe : " Sono il faraone , ma senza il tuo permesso nessuno potrà alzare la mano o il piede in tutto il paese d'Egitto ".

[45] E il faraone chiamò Giuseppe Zafnat-Paneach e gli diede in moglie Asenat , figlia di Potifera , sacerdote di On . Giuseppe uscì per tutto il paese d'Egitto .

[46] Giuseppe aveva trent'anni quando si presentò al faraone re d'Egitto .
Poi Giuseppe si allontanò dal faraone e percorse tutto il paese d'Egitto .

[47] Durante i sette anni di abbondanza la terra produsse a profusione .

[48] Egli raccolse tutti i viveri dei sette anni , nei quali vi era stata l'abbondanza nel paese d'Egitto , e ripose i viveri nelle città , cioè in ogni città ripose i viveri della campagna circostante .

[49] Giuseppe ammassò il grano come la sabbia del mare , in grandissima quantità , così che non se ne fece più il computo , perché era incalcolabile .

[50] Intanto nacquero a Giuseppe due figli , prima che venisse l'anno della carestia ; glieli partorì Asenat , figlia di Potifera , sacerdote di On .

[51] Giuseppe chiamò il primogenito Manasse , " perché - disse - Dio mi ha fatto dimenticare ogni affanno e tutta la casa di mio padre ".

[52] E il secondo lo chiamò Efraim , " perché - disse - Dio mi ha reso fecondo nel paese della mia afflizione ".

[53] Poi finirono i sette anni di abbondanza nel paese d'Egitto

[54] e cominciarono i sette anni di carestia , come aveva detto Giuseppe . Ci fu carestia in tutti i paesi , ma in tutto l'Egitto c'era il pane .

[55] Poi tutto il paese d'Egitto cominciò a sentire la fame e il popolo gridò al faraone per avere il pane . Allora il faraone disse a tutti gli Egiziani : " Andate da Giuseppe ; fate quello che vi dirà ".

[56] La carestia dominava su tutta la terra . Allora Giuseppe aprì tutti i depositi in cui vi era grano e vendette il grano agli Egiziani , mentre la carestia si aggravava in Egitto .

[57] E da tutti i paesi venivano in Egitto per acquistare grano da Giuseppe , perché la carestia infieriva su tutta la terra . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 42 :

[1] Ora Giacobbe seppe che in Egitto c'era il grano ; perciò disse ai figli : " Perché state a guardarvi l'un l'altro ?".

[2] E continuò : " Ecco , ho sentito dire che vi è il grano in Egitto . Andate laggiù e compratene per noi , perché possiamo conservarci in vita e non morire ".

[3] Allora i dieci fratelli di Giuseppe scesero per acquistare il frumento in Egitto .

[4] Ma quanto a Beniamino , fratello di Giuseppe , Giacobbe non lo mandò con i fratelli perché diceva : " Non gli succeda qualche disgrazia !".

[5] Arrivarono dunque i figli d'Israele per acquistare il grano , in mezzo ad altri che pure erano venuti , perché nel paese di Cànaan c'era la carestia .

[6] Ora Giuseppe aveva autorità sul paese e vendeva il grano a tutto il popolo del paese . Perciò i fratelli di Giuseppe vennero da lui e gli si prostrarono davanti con la faccia a terra.

[7] Giuseppe vide i suoi fratelli e li riconobbe , ma fece l'estraneo verso di loro , parlò duramente e disse : " Di dove siete venuti ?". Risposero : " Dal paese di Cànaan per comperare viveri".

[8] Giuseppe riconobbe dunque i fratelli , mentre essi non lo riconobbero .

[9] Si ricordò allora Giuseppe dei sogni che aveva avuti a loro riguardo e disse loro : " Voi siete spie ! Voi siete venuti a vedere i punti scoperti del paese".

[10] Gli risposero : " No , signore mio ; i tuoi servi sono venuti per acquistare viveri .

[11] Noi siamo tutti figli di un solo uomo . Noi siamo sinceri . I tuoi servi non sono spie !".

[12] Ma egli disse loro : " No , voi siete venuti a vedere i punti scoperti del paese !".

[13] Allora essi dissero : " Dodici sono i tuoi servi , siamo fratelli , figli di un solo uomo , nel paese di Cànaan ; ecco il più giovane è ora presso nostro padre e uno non c'è più".

[14] Giuseppe disse loro : " Le cose stanno come vi ho detto : voi siete spie .

[15] In questo modo sarete messi alla prova : per la vita del faraone , non uscirete di qui se non quando vi avrà raggiunto il vostro fratello più giovane .

[16] Mandate uno di voi a prendere il vostro fratello ; voi rimarrete prigionieri . Siano così messe alla prova le vostre parole , per sapere se la verità è dalla vostra parte . Se no , per la vita del faraone , voi siete spie !".

[17] E li tenne in carcere per tre giorni .

[18] Al terzo giorno Giuseppe disse loro : " Fate questo e avrete salva la vita ; io temo Dio !

[19] Se voi siete sinceri , uno dei vostri fratelli resti prigioniero nel vostro carcere e voi andate a portare il grano per la fame delle vostre case .

[20] Poi mi condurrete qui il vostro fratello più giovane . Allora le vostre parole si dimostreranno vere e non morirete ". Essi annuirono .

[21] Allora si dissero l'un l'altro : " Certo su di noi grava la colpa nei riguardi di nostro fratello , perché abbiamo visto la sua angoscia quando ci supplicava e non lo abbiamo ascoltato . Per questo ci è venuta addosso quest'angoscia ".

[22] Ruben prese a dir loro : " Non ve lo avevo detto io : Non peccate contro il ragazzo ? Ma non mi avete dato ascolto . Ecco ora ci si domanda conto del suo sangue ".

[23] Non sapevano che Giuseppe li capiva , perché tra lui e loro vi era l'interprete .

[24] Allora egli si allontanò da loro e pianse . Poi tornò e parlò con essi . Scelse tra di loro Simeone e lo fece incatenare sotto i loro occhi .

[25] Quindi Giuseppe diede ordine che si riempissero di grano i loro sacchi e si rimettesse il denaro di ciascuno nel suo sacco e si dessero loro provviste per il viaggio . E così venne loro fatto .

[26] Essi caricarono il grano sugli asini e partirono di là .

[27] Ora in un luogo dove passavano la notte uno di essi aprì il sacco per dare il foraggio all'asino e vide il proprio denaro alla bocca del sacco .

[28] Disse ai fratelli : " Mi è stato restituito il denaro : eccolo qui nel mio sacco !". Allora si sentirono mancare il cuore e tremarono , dicendosi l'un l'altro : " Che è mai questo che Dio ci ha fatto ?".

[29] Arrivati da Giacobbe loro padre , nel paese di Cànaan , gli riferirono tutte le cose che erano loro capitate :

[30] " Quell'uomo che è il signore del paese ci ha parlato duramente e ci ha messi in carcere come spie del paese .

[31] Allora gli abbiamo detto : Noi siamo sinceri ; non siamo spie !

[32] Noi siamo dodici fratelli , figli di nostro padre : uno non c'è più e il più giovane è ora presso nostro padre nel paese di Cànaan .

[33] Ma l'uomo , signore del paese , ci ha risposto : In questo modo io saprò se voi siete sinceri : lasciate qui con me uno dei vostri fratelli , prendete il grano necessario alle vostre case e andate .

[34] Poi conducetemi il vostro fratello più giovane ; così saprò che non siete spie , ma che siete sinceri ; io vi renderò vostro fratello e voi potrete percorrere il paese in lungo e in largo ".

[35] Mentre vuotavano i sacchi , ciascuno si accorse di avere la sua borsa di denaro nel proprio sacco . Quando essi e il loro padre videro le borse di denaro , furono presi dal timore .

[36] E il padre loro Giacobbe disse : " Voi mi avete privato dei figli ! Giuseppe non c'è più , Simeone non c'è più e Beniamino me lo volete prendere . Su di me tutto questo ricade !".

[37] Allora Ruben disse al padre : " Farai morire i miei due figli , se non te lo ricondurrò . Affidalo a me e io te lo restituirò ".

[38] Ma egli rispose : " Il mio figlio non verrà laggiù con voi , perché suo fratello è morto ed egli è rimasto solo . Se gli capitasse una disgrazia durante il viaggio che volete fare , voi fareste scendere con dolore la mia canizie negli inferi ". 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 43 :

[1] La carestia continuava a gravare sul paese .

[2] Quando ebbero finito di consumare il grano che avevano portato dall'Egitto , il padre disse loro : " Tornate là e acquistate per noi un pò di viveri ".

[3] Ma Giuda gli disse : " Quell'uomo ci ha dichiarato severamente : Non verrete alla mia presenza , se non avrete con voi il vostro fratello !

[4] Se tu sei disposto a lasciar partire con noi nostro fratello , andremo laggiù e ti compreremo il grano .

[5] Ma se tu non lo lasci partire , noi non ci andremo , perché quell'uomo ci ha detto : Non verrete alla mia presenza , se non avrete con voi il vostro fratello !".

[6] Israele disse : " Perché mi avete fatto questo male , cioè far sapere a quell'uomo che avevate ancora un fratello ?".

[7] Risposero : " Quell'uomo ci ha interrogati con insistenza intorno a noi e alla nostra parentela : È ancora vivo vostro padre ? Avete qualche fratello ? e noi abbiamo risposto secondo queste domande . Potevamo sapere ch'egli avrebbe detto : Conducete qui vostro fratello ?".

[8] Giuda disse a Israele suo padre : " Lascia venire il giovane con me ; partiremo subito per vivere e non morire , noi , tu e i nostri bambini .

[9] Io mi rendo garante di lui : dalle mie mani lo reclamerai . Se non te lo ricondurrò , se non te lo riporterò , io sarò colpevole contro di te per tutta la vita .

[10] Se non avessimo indugiato , ora saremmo già di ritorno per la seconda volta ".

[11] Israele loro padre rispose : " Se è così , fate pure : mettete nei vostri bagagli i prodotti più scelti del paese e portateli in dono a quell'uomo : un pò di balsamo , un pò di miele , resina e laudano , pistacchi e mandorle .

[12] Prendete con voi doppio denaro , il denaro cioè che è stato rimesso nella bocca dei vostri sacchi lo porterete indietro : forse si tratta di un errore .

[13] Prendete anche vostro fratello , partite e tornate da quell'uomo .

[14] Dio onnipotente vi faccia trovare misericordia presso quell'uomo , così che vi rilasci l'altro fratello e Beniamino . Quanto a me , una volta che non avrò più i miei figli , non li avrò più ...!".

[15] Presero dunque i nostri uomini questo dono e il doppio del denaro e anche Beniamino , partirono , scesero in Egitto e si presentarono a Giuseppe .

[16] Quando Giuseppe ebbe visto Beniamino con loro , disse al suo maggiordomo : " Conduci questi uomini in casa , macella quello che occorre e prepara , perché questi uomini mangeranno con me a mezzogiorno ".

[17] Il maggiordomo fece come Giuseppe aveva ordinato e introdusse quegli uomini nella casa di Giuseppe .

[18] Ma quegli uomini si spaventarono , perché venivano condotti in casa di Giuseppe , e dissero : " A causa del denaro , rimesso nei nostri sacchi l'altra volta , ci si vuol condurre là : per assalirci , piombarci addosso e prenderci come schiavi con i nostri asini ".

[19] Allora si avvicinarono al maggiordomo della casa di Giuseppe e parlarono con lui all'ingresso della casa ;

[20] dissero : " Mio signore , noi siamo venuti già un'altra volta per comperare viveri .

[21] Quando fummo arrivati ad un luogo per passarvi la notte , aprimmo i sacchi ed ecco il denaro di ciascuno si trovava alla bocca del suo sacco : proprio il nostro denaro con il suo peso esatto . Allora noi l'abbiamo portato indietro

[22] e , per acquistare i viveri , abbiamo portato con noi altro denaro . Non sappiamo chi abbia messo nei sacchi il nostro denaro !".

[23] Ma quegli disse : " State in pace , non temete ! Il vostro Dio e il Dio dei padri vostri vi ha messo un tesoro nei sacchi ; il vostro denaro è pervenuto a me ". E portò loro Simeone .

[24] Quell'uomo fece entrare gli uomini nella casa di Giuseppe , diede loro acqua , perché si lavassero i piedi e diede il foraggio ai loro asini .

[25] Essi prepararono il dono nell'attesa che Giuseppe arrivasse a mezzogiorno , perché avevano saputo che avrebbero preso cibo in quel luogo .

[26] Quando Giuseppe arrivò a casa , gli presentarono il dono , che avevano con sé , e si prostrarono davanti a lui con la faccia a terra .

[27] Egli domandò loro come stavano e disse : " Sta bene il vostro vecchio padre , di cui mi avete parlato ? Vive ancora ?".

[28] Risposero : " Il tuo servo , nostro padre , sta bene , è ancora vivo " e si inginocchiarono prostrandosi .

[29] Egli alzò gli occhi e guardò Beniamino , suo fratello , il figlio di sua madre , e disse : " È questo il vostro fratello più giovane , di cui mi avete parlato ?" e aggiunse : " Dio ti conceda grazia , figlio mio !".

[30] Giuseppe uscì in fretta , perché si era commosso nell'intimo alla presenza di suo fratello e sentiva il bisogno di piangere ; entrò nella sua camera e pianse .

[31] Poi si lavò la faccia , uscì e , facendosi forza , ordinò : " Servite il pasto ".

[32] Fu servito per lui a parte , per loro a parte e per i commensali egiziani a parte , perché gli Egiziani non possono prender cibo con gli Ebrei : ciò sarebbe per loro un abominio .

[33] Presero posto davanti a lui dal primogenito al più giovane , ciascuno in ordine di età ed essi si guardavano con meraviglia l'un l'altro .

[34] Egli fece portare loro porzioni prese dalla propria mensa , ma la porzione di Beniamino era cinque volte più abbondante di quella di tutti gli altri . E con lui bevvero fino all'allegria . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 44 :

[1] Diede poi questo ordine al maggiordomo della sua casa : " Riempi i sacchi di quegli uomini di tanti viveri quanti ne possono contenere e metti il denaro di ciascuno alla bocca del suo sacco .

[2] Insieme metterai la mia coppa , la coppa d'argento , alla bocca del sacco del più giovane , con il denaro del suo grano ". Quegli fece secondo l'ordine di Giuseppe .

[3] Al mattino , fattosi chiaro , quegli uomini furono fatti partire con i loro asini .

[4] Erano appena usciti dalla città e ancora non si erano allontanati , quando Giuseppe disse al maggiordomo della sua casa : " Su , insegui quegli uomini , raggiungili e dì loro : Perché avete reso male per bene ?

[5] Non è forse questa la coppa in cui beve il mio signore e per mezzo della quale egli suole trarre i presagi ? Avete fatto male a fare così ".

[6] Egli li raggiunse e ripetè loro queste parole .

[7] Quelli gli dissero : " Perché il mio signore dice queste cose ? Lungi dai tuoi servi il fare una tale cosa !

[8] Ecco , il denaro che abbiamo trovato alla bocca dei nostri sacchi te lo abbiamo riportato dal paese di Cànaan e come potremmo rubare argento od oro dalla casa del tuo padrone ?

[9] Quello dei tuoi servi , presso il quale si troverà , sarà messo a morte e anche noi diventeremo schiavi del mio signore ".

[10] Rispose : " Ebbene , come avete detto , così sarà : colui , presso il quale si troverà , sarà mio schiavo e voi sarete innocenti ".

[11] Ciascuno si affrettò a scaricare a terra il suo sacco e lo aprì .

[12] Quegli li frugò dal maggiore al più piccolo , e la coppa fu trovata nel sacco di Beniamino .

[13] Allora essi si stracciarono le vesti , ricaricarono ciascuno il proprio asino e tornarono in città .

[14] Giuda e i suoi fratelli vennero nella casa di Giuseppe , che si trovava ancora là , e si gettarono a terra davanti a lui .

[15] Giuseppe disse loro : " Che azione avete commessa ? Non sapete che un uomo come me è capace di indovinare ?".

[16] Giuda disse : " Che diremo al mio signore ? Come parlare ? Come giustificarci ? Dio ha scoperto la colpa dei tuoi servi ... Eccoci schiavi del mio signore , noi e colui che è stato trovato in possesso della coppa ".

[17] Ma egli rispose : " Lungi da me il far questo ! L'uomo trovato in possesso della coppa , lui sarà mio schiavo : quanto a voi , tornate in pace da vostro padre ".

[18] Allora Giuda gli si fece innanzi e disse : " Mio signore , sia permesso al tuo servo di far sentire una parola agli orecchi del mio signore ; non si accenda la tua ira contro il tuo servo , perché il faraone è come te !

[19] Il mio signore aveva interrogato i suoi servi : Avete un padre o un fratello ?

[20] E noi avevamo risposto al mio signore : Abbiamo un padre vecchio e un figlio ancor giovane natogli in vecchiaia , suo fratello è morto ed egli è rimasto il solo dei figli di sua madre e suo padre lo ama .

[21] Tu avevi detto ai tuoi servi : Conducetelo qui da me , perché lo possa vedere con i miei occhi .

[22] Noi avevamo risposto al mio signore : Il giovinetto non può abbandonare suo padre : se lascerà suo padre , questi morirà .

[23] Ma tu avevi soggiunto ai tuoi servi : Se il vostro fratello minore non verrà qui con voi , non potrete più venire alla mia presenza .

[24] Quando dunque eravamo ritornati dal tuo servo , mio padre , gli riferimmo le parole del mio signore .

[25] E nostro padre disse : Tornate ad acquistare per noi un pò di viveri .

[26] E noi rispondemmo : Non possiamo ritornare laggiù : se c'è con noi il nostro fratello minore , andremo ; altrimenti , non possiamo essere ammessi alla presenza di quell'uomo senza avere con noi il nostro fratello minore .

[27] Allora il tuo servo , mio padre , ci disse : Voi sapete che due figli mi aveva procreato mia moglie .

[28] Uno partì da me e dissi : certo è stato sbranato ! Da allora non l'ho più visto .

[29] Se ora mi porterete via anche questo e gli capitasse una disgrazia , voi fareste scendere con dolore la mia canizie nella tomba .

[30] Ora , quando io arriverò dal tuo servo , mio padre , e il giovinetto non sarà con noi , mentre la vita dell'uno è legata alla vita dell'altro ,

[31] appena egli avrà visto che il giovinetto non è con noi , morirà e i tuoi servi avranno fatto scendere con dolore negli inferi la canizie del tuo servo , nostro padre .

[32] Ma il tuo servo si è reso garante del giovinetto presso mio padre : Se non te lo ricondurrò , sarò colpevole verso mio padre per tutta la vita .

[33] Ora , lascia che il tuo servo rimanga invece del giovinetto come schiavo del mio signore e il giovinetto torni lassù con i suoi fratelli !

[34] Perché , come potrei tornare da mio padre senz'avere con me il giovinetto ? Ch'io non veda il male che colpirebbe mio padre !". 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 45 :

[1] Allora Giuseppe non potè più contenersi dinanzi ai circostanti e gridò : " Fate uscire tutti dalla mia presenza !". Così non restò nessuno presso di lui , mentre Giuseppe si faceva conoscere ai suoi fratelli .

[2] Ma diede in un grido di pianto e tutti gli Egiziani lo sentirono e la cosa fu risaputa nella casa del faraone .

[3] Giuseppe disse ai fratelli : " Io sono Giuseppe ! Vive ancora mio padre ?". Ma i suoi fratelli non potevano rispondergli , perché atterriti dalla sua presenza .

[4] Allora Giuseppe disse ai fratelli : " Avvicinatevi a me !". Si avvicinarono e disse loro : "Io sono Giuseppe , il vostro fratello , che voi avete venduto per l'Egitto .

[5] Ma ora non vi rattristate e non vi crucciate per avermi venduto quaggiù , perché Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita .

[6] Perché già da due anni vi è la carestia nel paese e ancora per cinque anni non vi sarà né aratura né mietitura .

[7] Dio mi ha mandato qui prima di voi , per assicurare a voi la sopravvivenza nel paese e per salvare in voi la vita di molta gente .

[8] Dunque non siete stati voi a mandarmi qui , ma Dio ed Egli mi ha stabilito padre per il faraone , signore su tutta la sua casa e governatore di tutto il paese d'Egitto .

[9] Affrettatevi a salire da mio padre e ditegli : Dice il tuo figlio Giuseppe : Dio mi ha stabilito signore di tutto l'Egitto . Vieni quaggiù presso di me e non tardare .

[10] Abiterai nel paese di Gosen e starai vicino a me tu , i tuoi figli e i figli dei tuoi figli , i tuoi greggi e i tuoi armenti e tutti i tuoi averi .

[11] Là io ti darò sostentamento , poiché la carestia durerà ancora cinque anni , e non cadrai nell'indigenza tu , la tua famiglia e quanto possiedi .

[12] Ed ecco , i vostri occhi lo vedono e lo vedono gli occhi di mio fratello Beniamino : è la mia bocca che vi parla !

[13] Riferite a mio padre tutta la gloria che io ho in Egitto e quanto avete visto ; affrettatevi a condurre quaggiù mio padre ".

[14] Allora egli si gettò al collo di Beniamino e pianse . Anche Beniamino piangeva stretto al suo collo .

[15] Poi baciò tutti i fratelli e pianse stringendoli a sé . Dopo , i suoi fratelli si misero a conversare con lui .

[16] Intanto nella casa del faraone si era diffusa la voce : " Sono venuti i fratelli di Giuseppe !" e questo fece piacere al faraone e ai suoi ministri .

[17] Allora il faraone disse a Giuseppe : " Dì ai tuoi fratelli : Fate questo : caricate le cavalcature , partite e andate nel paese di Cànaan .

[18] Poi prendete vostro padre e le vostre famiglie e venite da me e io vi darò il meglio del paese d'Egitto e mangerete i migliori prodotti della terra .

[19] Quanto a te , dà loro questo comando : Fate questo : prendete con voi dal paese d'Egitto carri per i vostri bambini e le vostre donne , prendete vostro padre e venite .

[20] Non abbiate rincrescimento per la vostra roba , perché il meglio di tutto il paese sarà vostro ".

[21] Così fecero i figli di Israele . Giuseppe diede loro carri secondo l'ordine del faraone e diede loro una provvista per il viaggio .

[22] Diede a tutti una muta di abiti per ciascuno , ma a Beniamino diede trecento sicli d'argento e cinque mute di abiti .

[23] Allo stesso modo mandò al padre dieci asini carichi dei migliori prodotti dell'Egitto e dieci asine cariche di grano , pane e viveri per il viaggio del padre .

[24] Poi congedò i fratelli e , mentre partivano , disse loro : " Non litigate durante il viaggio !".

[25] Così essi ritornarono dall'Egitto e arrivarono nel paese di Cànaan , dal loro padre Giacobbe

[26] e subito gli riferirono : " Giuseppe è ancora vivo , anzi governa tutto il paese d'Egitto !". Ma il suo cuore rimase freddo , perché non poteva credere loro .

[27] Quando però essi gli riferirono tutte le parole che Giuseppe aveva detto loro ed egli vide i carri che Giuseppe gli aveva mandati per trasportarlo , allora lo spirito del loro padre Giacobbe si rianimò .

[28] Israele disse : " Basta ! Giuseppe , mio figlio , è vivo . Andrò a vederlo prima di morire !". 

giovedì, febbraio 27, 2014

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 46 :

[1] Israele dunque levò le tende con quanto possedeva e arrivò a Bersabea , dove offrì sacrifici al Dio di suo padre Isacco .

[2] Dio disse a Israele in una visione notturna : " Giacobbe , Giacobbe !". Rispose : " Eccomi !".

[3] Riprese : " Io sono Dio , il Dio di tuo padre . Non temere di scendere in Egitto , perché laggiù io farò di te un grande popolo .

[4] Io scenderò con te in Egitto e io certo ti farò tornare . Giuseppe ti chiuderà gli occhi ".

[5] Giacobbe si alzò da Bersabea e i figli di Israele fecero salire il loro padre Giacobbe , i loro bambini e le loro donne sui carri che il faraone aveva mandati per trasportarlo .

[6] Essi presero il loro bestiame e tutti i beni che avevano acquistati nel paese di Cànaan e vennero in Egitto ; Giacobbe cioè e con lui tutti i suoi discendenti ;

[7] i suoi figli e i nipoti , le sue figlie e le nipoti , tutti i suoi discendenti egli condusse con sé in Egitto .

[8] Questi sono i nomi dei figli d'Israele che entrarono in Egitto : Giacobbe e i suoi figli , il primogenito di Giacobbe , Ruben .

[9] I figli di Ruben : Enoch , Pallu , Chezron e Carmi .

[10] I figli di Simeone : Iemuel , Iamin , Oad , Iachin , Socar e Saul , figlio della Cananea .

[11] I figli di Levi : Gherson , Keat e Merari .

[12] I figli di Giuda : Er , Onan , Sela , Perez e Zerach ; ma Er e Onan morirono nel paese di Cànaan . Furono figli di Perez : Chezron e Amul .

[13] I figli di Issacar : Tola , Puva , Giobbe e Simron .

[14] I figli di Zàbulon : Sered , Elon e Iacleel .

[15] Questi sono i figli che Lia partorì a Giacobbe in Paddan-Aram insieme con la figlia Dina ; tutti i suoi figli e le sue figlie erano trentatré persone .

[16] I figli di Gad : Zifion , Agghi , Suni , Esbon , Eri , Arodi e Areli .

[17] I figli di Aser : Imma , Isva , Isvi , Beria e la loro sorella Serach . I figli di Beria : Eber e Malchiel .

[18] Questi sono i figli di Zilpa , che Làbano aveva dato alla figlia Lia ; essa li partorì a Giacobbe : sono sedici persone .

[19] I figli di Rachele , moglie di Giacobbe : Giuseppe e Beniamino .

[20] A Giuseppe nacquero in Egitto Efraim e Manasse , che gli partorì Asenat , figlia di Potifera , sacerdote di On .

[21] I figli di Beniamino : Bela , Becher e Asbel , Ghera , Naaman , Echi , Ros , Muppim , Uppim e Arde .

[22] Questi sono i figli che Rachele partorì a Giacobbe ; in tutto sono quattordici persone .

[23] I figli di Dan : Usim .

[24] I figli di Nèftali : Iacseel , Guni , Ieser e Sillem .

[25] Questi sono i figli di Bila , che Làbano diede alla figlia Rachele , ed essa li partorì a Giacobbe ; in tutto sette persone .

[26] Tutte le persone che entrarono con Giacobbe in Egitto , uscite dai suoi fianchi , senza le mogli dei figli di Giacobbe , sono sessantasei .

[27] I figli che nacquero a Giuseppe in Egitto sono due persone . Tutte le persone della famiglia di Giacobbe , che entrarono in Egitto , sono settanta .

[28] Ora egli aveva mandato Giuda avanti a sé da Giuseppe , perché questi desse istruzioni in Gosen prima del suo arrivo . Poi arrivarono al paese di Gosen .

[29] Allora Giuseppe fece attaccare il suo carro e salì in Gosen incontro a Israele , suo padre . Appena se lo vide davanti , gli si gettò al collo e pianse a lungo stretto al suo collo .

[30] Israele disse a Giuseppe : " Posso anche morire , questa volta , dopo aver visto la tua faccia , perché sei ancora vivo ".

[31] Allora Giuseppe disse ai fratelli e alla famiglia del padre : " Vado ad informare il faraone e a dirgli : I miei fratelli e la famiglia di mio padre , che erano nel paese di Cànaan , sono venuti da me .

[32] Ora questi uomini sono pastori di greggi , si occupano di bestiame , e hanno condotto i loro greggi , i loro armenti e tutti i loro averi .

[33] Quando dunque il faraone vi chiamerà e vi domanderà : Qual è il vostro mestiere ?,

[34] voi risponderete : Gente dedita al bestiame sono stati i tuoi servi , dalla nostra fanciullezza fino ad ora , noi e i nostri padri . Questo perché possiate risiedere nel paese di Gosen ". Perché tutti i pastori di greggi sono un abominio per gli Egiziani . 

La Sacra Bibbia " Genesi " , Capitolo 47 :

[1] Giuseppe andò ad informare il faraone dicendogli : " Mio padre e i miei fratelli con i loro greggi e armenti e con tutti i loro averi sono venuti dal paese di Cànaan ; eccoli nel paese di Gosen ".

[2] Intanto prese cinque uomini dal gruppo dei suoi fratelli e li presentò al faraone .

[3] Il faraone disse ai suoi fratelli : " Qual è il vostro mestiere ?". Essi risposero al faraone : " Pastori di greggi sono i tuoi servi , noi e i nostri padri ".

[4] Poi dissero al faraone : " Siamo venuti per soggiornare come forestieri nel paese perché non c'è più pascolo per il gregge dei tuoi servi ; infatti è grave la carestia nel paese di Cànaan . E ora lascia che i tuoi servi risiedano nel paese di Gosen !".

[5] Allora il faraone disse a Giuseppe : " Tuo padre e i tuoi fratelli sono dunque venuti da te .

[6] Ebbene , il paese d'Egitto è a tua disposizione : fà risiedere tuo padre e i tuoi fratelli nella parte migliore del paese . Risiedano pure nel paese di Gosen . Se tu sai che vi sono tra di loro uomini capaci , costituiscili sopra i miei averi in qualità di sovrintendenti al bestiame ".

[7] Poi Giuseppe introdusse Giacobbe , suo padre , e lo presentò al faraone e Giacobbe benedisse il faraone .

[8] Il faraone domandò a Giacobbe : " Quanti anni hai ?".

[9] Giacobbe rispose al faraone : " Centotrenta di vita errabonda , pochi e tristi sono stati gli anni della mia vita e non hanno raggiunto il numero degli anni dei miei padri , al tempo della loro vita nomade ".

[10] Poi Giacobbe benedisse il faraone e si allontanò dal faraone .

[11] Giuseppe fece risiedere suo padre e i suoi fratelli e diede loro una proprietà nel paese d'Egitto , nella parte migliore del paese , nel territorio di Ramses , come aveva comandato il faraone .

[12] Giuseppe diede il sostentamento al padre , ai fratelli e a tutta la famiglia di suo padre , fornendo pane secondo il numero dei bambini .

[13] Ora non c'era pane in tutto il paese , perché la carestia era molto grave : il paese d'Egitto e il paese di Cànaan languivano per la carestia .

[14] Giuseppe raccolse tutto il denaro che si trovava nel paese d'Egitto e nel paese di Cànaan in cambio del grano che essi acquistavano ; Giuseppe consegnò questo denaro alla casa del faraone .

[15] Quando fu esaurito il denaro del paese di Egitto e del paese di Cànaan , tutti gli Egiziani vennero da Giuseppe a dire : " Dacci il pane! Perché dovremmo morire sotto i tuoi occhi ? Infatti non c'è più denaro ".

[16] Rispose Giuseppe : " Cedetemi il vostro bestiame e io vi darò pane in cambio del vostro bestiame , se non c'è più denaro ".

[17] Allora condussero a Giuseppe il loro bestiame e Giuseppe diede loro il pane in cambio dei cavalli e delle pecore , dei buoi e degli asini ; così in quell'anno li nutrì di pane in cambio di tutto il loro bestiame .

[18] Passato quell'anno , vennero a lui l'anno dopo e gli dissero : " Non nascondiamo al mio signore che si è esaurito il denaro e anche il possesso del bestiame è passato al mio signore , non rimane più a disposizione del mio signore se non il nostro corpo e il nostro terreno .

[19] Perché dovremmo perire sotto i tuoi occhi , noi e la nostra terra ? Acquista noi e la nostra terra in cambio di pane e diventeremo servi del faraone noi con la nostra terra ; ma dacci di che seminare , così che possiamo vivere e non morire e il suolo non diventi un deserto !".

[20] Allora Giuseppe acquistò per il faraone tutto il terreno dell'Egitto , perché gli Egiziani vendettero ciascuno il proprio campo , tanto infieriva su di loro la carestia . Così la terra divenne proprietà del faraone .

[21] Quanto al popolo , egli lo fece passare nelle città da un capo all'altro della frontiera egiziana .

[22] Soltanto il terreno dei sacerdoti egli non acquistò , perché i sacerdoti avevano un'assegnazione fissa da parte del faraone e si nutrivano dell'assegnazione che il faraone passava loro ; per questo non vendettero il loro terreno .

[23] Poi Giuseppe disse al popolo : " Vedete , io ho acquistato oggi per il faraone voi e il vostro terreno . Eccovi il seme : seminate il terreno .

[24] Ma quando vi sarà il raccolto , voi ne darete un quinto al faraone e quattro parti saranno vostre , per la semina dei campi , per il nutrimento vostro e di quelli di casa vostra e per il nutrimento dei vostri bambini ".

[25] Gli risposero : " Ci hai salvato la vita ! Ci sia solo concesso di trovar grazia agli occhi del mio signore e saremo servi del faraone !".

[26] Così Giuseppe fece di questo una legge che vige fino ad oggi sui terreni d'Egitto , per la quale si deve dare la quinta parte al faraone . Soltanto i terreni dei sacerdoti non divennero del faraone .

[27] Gli Israeliti intanto si stabilirono nel paese d'Egitto , nel territorio di Gosen , ebbero proprietà e furono fecondi e divennero molto numerosi .

[28] Giacobbe visse nel paese d'Egitto diciassette anni e gli anni della sua vita furono centoquarantasette .

[29] Quando fu vicino il tempo della sua morte , Israele chiamò il figlio Giuseppe e gli disse : " Se ho trovato grazia ai tuoi occhi , metti la mano sotto la mia coscia e usa con me bontà e fedeltà : non seppellirmi in Egitto !

[30] Quando io mi sarò coricato con i miei padri , portami via dall'Egitto e seppelliscimi nel loro sepolcro ". Rispose : " Io agirò come hai detto ".

[31] Riprese : " Giuramelo !". E glielo giurò ; allora Israele si prostrò sul capezzale del letto .